Nuovo focolaio in casa di riposo Alla Botteselle 12 ospiti contagiati

Farra di Soligo, il cluster nella Rsa è scoppiato il 5 novembre Il presidente: «Operatori negativi, sospese tutte le visite»

farra di soligo

Dodici positivi alla casa per anziani Botteselle di Col San Martino. «Giovedì 5 novembre il Covid è entrato nel centro servizi di Col San Martino» annuncia Marco De Carlo, presidente di Fondazione Santa Augusta Onlus, cui appartiene l’Rsa di Col San Martino, «avendo avuto modo di conoscerlo negli scorsi mesi di settembre e ottobre a Conegliano, volevamo capire fino a che punto i contagi sarebbero rimasti tali, ovvero 5, considerato che, quando lo si scopre, seppur prendendo immediatamente le dovute contromisure, in realtà il virus è già "andato avanti" con la sua opera di contagio, soprattutto in ambienti come i nostri, dove socialità e aggregazione sono ciò che viene maggiormente richiesto dagli utenti».Così, dopo il primo focolaio del 5 novembre, mercoledì scorso sono stati rifatti i test rapidi a tutti gli ospiti: da questi, altri 7 sono risultati positivi e sottoposti al tampone molecolare che ne ha confermato il contagio. «Quindi al momento - continua De Carlo - abbiamo in struttura 12 persone positive, isolate in due nuclei Covid, su un totale di 83 ospiti. Al di là delle patologie in corso, i pazienti, comunque, non manifestano evidente sintomatologia tipica del virus e sono sotto costante monitoraggio da parte degli operatori della struttura. Dalla campagna di tamponi di mercoledì, tutti gli addetti ai lavori del Botteselle sono risultati negativi». La struttura, in via precauzionale, ha disposto il congelamento di visite, ingressi ed eventuali dimissioni fino a data da destinarsi.


strutture monitorate

Il Botteselle non aveva mai avuto problemi di Covid prima di questa seconda ondata, e aveva superato senza problemi la scorsa primavera. Un andamento diverso rispetto, per esempio, al Bon Bozzolla, altra casa di riposo di Farra, che aveva sofferto un focolaio in piena estate, a luglio. L’attenzione dell’Usl sulle case di riposo è massima, dopo che dalle strutture territoriali si sono registrati, nelle ultime settimane, nuovi lutti collegati al Covid-19: «La situazione rimane sotto controllo, grazie al lavoro dei direttori e al tampone effettuato periodicamente sugli operatori» sottolinea il dg dell’Usl 2 Francesco Benazzi, «le persone vengono isolate da subito, e il virus entra nelle case di riposo portato dagli operatori. Non si può farne una colpa: si tratta di professionisti con alle spalle una famiglia e una vita sociale come tutti, l’importante è che in questi casi i focolai vengano identificati subito e spenti rapidamente, isolando gli ospiti com’è avvenuto finora». Il Botteselle aveva già sospeso le visite dei parenti per cercare di ridurre al minimo i rischi, ma non è bastato.

la situazione nella marca

In questi giorni l’azienda sanitaria sta continuando a sottoporre a tampone tutti gli operatori, a quel punto sarà possibile avere un quadro chiaro della situazione. L’ultimo bollettino dalle Rsa di Marca descrive una situazione di allerta massima. L’Israa ha effettuato 29 tamponi di verifica a 20 residenti e a 9 operatori di Casa Albergo Salce, che per primi erano risultati positivi al virus Covid-19. Su 20 anziani, 16 i negativizzati, due i positivi e due non pervenuti. Su 9 operatori, 7 i negativizzati, due sono ancora positivi. Alla Residenza Anziani Città di Treviso di Santa Bona, si confermano 3 positivi su 34 residenti, negativi i dipendenti. Cesana Malanotti: due casi a Costa, 3 a San Vendemiano, con un anziano ricoverato in ospedale. Casa Fenzi a Conegliano, uno dei principali focolai di coronavirus in primavera, rimane invece Covid-free. —

riccardo mazzero

andrea de polo

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