Il piccolo Lorenzo ucciso dalla sindrome della morte improvvisa

L’autopsia ha confermato: fatale per il bimbo di 10 mesi una crisi di cui non si conoscono le cause. A giorni il funerale

GAIARINE

La Sindrome della morte improvvisa del lattante è stata fatale per il piccolo Lorenzo Ortolan. Il bimbo di soli 10 mesi è rimasto vittima di una morte bianca per la quale nemmeno la scienza ha delle spiegazioni. Una patologia che non dà segnali premonitori. Ieri si è svolta l’autopsia sul corpicino del bimbo di Francenigo, deceduto venerdì pomeriggio mentre stava dormendo nella casa dei nonni, a Brugnera.


L’esame ha confermato le cause naturali di una tragedia tanto tremenda quanto inspiegabile. La Sids (“Sudden infant death syndrome”) colpisce i neonati fino a un anno di vita. Le cause non sono note. A febbraio era accaduto un dramma analogo a San Vendemiano. Azzurra, 5 mesi, era stata trovata esanime nel lettino e non c’è stato nulla da fare. Lo scorso anno Jerome, un neonato di 2 mesi di Conegliano, era deceduto per la stessa Sids.

Quel venerdì pomeriggio Lorenzo l’aveva trascorso con nonna Maria Teresa e nonno Romeo, a Brugnera. Come per tante famiglie i nonni tengono i loro nipotini quando i genitori sono occupati. Il bambino era stato coricato nel passeggino-ovetto per il riposino. Ma quando doveva essere svegliato non dava più segni di vita.

Per quaranta minuti il personale del 118 ha tentato di far ripartire il cuore del bimbo, ma il battito non è più ripreso. La procura di Pordenone aveva aperto un fascicolo come atto dovuto per svolgere gli accertamenti del caso. La magistratura ora ha rilasciato il nulla osta per le esequie e non saranno necessarie ulteriori verifiche.

Distrutti dal dolore mamma Lara Da Ros e papà Andrea Ortolan. Lorenzo era loro figlio unico, lo scorso gennaio si era avverato il loro sogno, dopo alcuni anni di fidanzamento. Una famiglia unita, Lorenzo era coccolato da tutti.

Papà Andrea è portiere dell’Orsago calcio, il figlioletto era diventato il più piccolo tifoso della squadra e come una mascotte, con mamma Lara che lo portava a vedere le partite, proprio in questi mesi quando era anche ricominciato il campionato. Il sogno si è infranto per una sindrome che non fornisce avvisaglie e non può essere curata.

Oggi dovrebbe essere fissata la data per la cerimonia dell’ultimo saluto a Lorenzo Ortolan. Parenti, amici, il Calcio Orsago, le comunità di Francenigo, Gaiarine e Brugnera si stringeranno attorno ai genitori. La cerimonia si svolgerà nella chiesa di Francenigo. «Un angelo volato in cielo», questo il pensiero di quanti sono stati vicino alla famiglia. –



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