I ladri tornano a colpire in casa e per la fuga usano la Tradotta

Furti a Montebelluna in zona San Gaetano e anche tra Volpago e Giavera. I residenti segnalano movimenti sospetti lungo la ciclopedonale rimessa a nuovo

MONTEBELLUNA

È tornato l’incubo di furti nelle case. Nei giorni scorsi i ladri hanno colpito tra via Trevignano e via Maglio nella frazione di San Gaetano. In un caso i ladri sono scappati appena hanno sentito l’arrivo dei padroni di casa: marito, moglie e figlioletto. Sono scappati dalla camera della finestra, sono montati in macchina e partiti, ma i padroni di casa si sono resi conto che erano ladri solo dopo essere entrati in casa e aver visto la camera a soqquadro. Sparite le due fedi nuziali e l’anello di fidanzamento. E incursioni in un altro paio di case sempre in quella zona.


I colpi a Volpago e Giavera

Ladri in azione anche a Volpago e Giavera del Montello. E per fuggire probabilmente usano la nuova ciclopedonale della Tradotta ricavata lungo l’ex linea ferroviaria.

«Nelle scorse notti, in concomitanza con dei furti o dei tentati furti, sono stati notate delle persone muoversi lungo il percorso facendosi luce con delle torce elettriche. In alcuni casi questi podisti notturni sono saliti su delle auto che gli attendevano in punti dove la Tradotta si incrocia con strade carrabili. Non ci sono prove contro nessuno e per quello che ne so io potrebbero anche essere state solo delle persone in passeggiata, ma il sospetto resta», spiega Alessandro Mazzochel ex assessore a Volpago e consigliere di minoranza a Giavera dove ha promosso il controllo di vicinato che qui si muove nel rispetto della legge, ma autonomamente rispetto all’ammirazione del sindaco Maurizio Cavallin.

In ogni caso tra la frazione volpaghese di Selva, dove nella serata di martedì 3 novembre le telecamere di video sorveglianza nei pressi del locale distributore di benzina hanno immortalato una coppia di presunti malviventi, Cusignana e Giavera sono stati segnalati attraverso le chat del controllo di vicinato varie scorrerie di ladri nei giorni scorsi. I volontari, che non sono rondisti e sono sempre pronti a segnalare quanto vedono alle forze di polizia, non hanno dati su l’ammontare dei bottini e dei danni procurati ma confermano la preoccupazione per il ripetersi di questi episodi di cui a volte viene data notizia anche attraverso i gruppi Facebook che seguono la vita locale.

L’appello del Pd

Tornando a Montebelluna, non è la prima volta che il quartiere di San Gaetano è oggetto di raid, tanto che l’altra sera in consiglio comunale il capogruppo del Pd, Davide Quaggiotto, ha reso edotti i consiglieri comunali di quanto accaduto poche sere prima nel quartiere e ha chiesto interventi per scoraggiare i furti nelle abitazioni.

«Anche in passato abbiamo sollevato questa problematica – ha detto l’altra sera in consiglio comunale Davide Quaggiotto – facendoci portavoce di alcuni residenti. Inoltre ieri abbiamo anche sollecitato l’amministrazione affinché installi le telecamere presso il centro civico di San Gaetano: erano state promesse nel 2011, nel 2016 e anche in seguito, ma ad oggi ancora non ci sono. Queste telecamere secondo noi potrebbero contribuire a rendere più sicura almeno l’area circostante il centro civico. Recentemente anche il collega Loreno Miotto ha toccato il tema dei furti avvenuti a Biadene, chiedendo delle telecamere. Oltre a Biadene, un’altra zona da tenere sotto controllo è quella circostante il Legrenzi». —

Enzo Favero

Gino Zangrando

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