Focolaio di Covid nella Reggiana: rinviata la partita contro Treviso basket

Baldi Rossi e altri otto giocatori con sintomi riconducibili al Covid: la De’ Longhi costretta a tornare a casa da Bologna, seconda partita di fila slittata

TREVISO. Niente da fare, rinviata anche Reggiana-De' Longhi. Questa Tvb non deve giocare. Parafrasando il celeberrimo monito dei bravi a Don Abbondio, sembra quasi una maledizione quella piovuta su Treviso Basket che, dopo aver dovuto rimandare a data da destinarsi il match di domenica scorsa contro Cantù, torna a casa da Bologna senza disputare la gara prevista alle 18 contro la UnaHotels Reggio Emilia.

Il motivo è il medesimo, un focolaio di Covid-19 all’interno della formazione avversaria. Non è dunque uno scherzetto di Halloween. Come già avvenuto con i brianzoli che sabato hanno disdetto all’ultimo minuto pullman e albergo per una trasferta divenuta impossibile, anche la Reggiana si ritrova in una situazione di piena emergenza.

In settimana era emersa la positività al controllo di Filippo Baldi Rossi, ala-pivot ex Virtus, prontamente isolato per le cure del caso. Nulla però lasciava presagire il precipitare della situazione nell’imminenza della partita, con ben otto giocatori più un membro dello staff tecnico che sabato pomeriggio hanno manifestato sintomi compatibili con la malattia pandemica che sta colpendo tutto il mondo con una violenta seconda ondata. Accortisi di quanto stava accadendo, i dirigenti biancorossi hanno prontamente allertato la Legabasket e la De’ Longhi, specificando che solo domenica mattina potevano avere conferma o smentita dell’eventuale positività dei soggetti coinvolti. Ma il rinvio era ormai instradato. Così la De’ Longhi assiste nuovamente da spettatrice a un turno di campionato.

Nelle intenzioni dello staff tecnico trevigiano il match con Reggio, dopo il forfait di Cantù, avrebbe rappresentato una bella occasione sia di riscossa a seguito delle tre sconfitte maturate in precedenza che di test contro un’avversaria di buon livello. Di più: giocare all’Unipol Arena nel weekend precedente la sentita sfida con la Fortitudo degli ex Fantinelli e Sabatini avrebbe consentito di testare il campo di gioco utilizzato anche dalla formazione bolognese. Invece il subdolo virus ha ancora una volta sparigliato le carte in tavola e obbligato capitan Imbrò e compagni allo stop.

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