Focolaio al matrimonio in Sinistra Piave: contagiati lo sposo e altri dieci invitati

Ieri 336 casi in provincia di Treviso e una vittima, impennata di ricoveri. Nuovo cluster dopo un compleanno a Fonte

TREVISO. Il giorno più bello finisce con la quarantena di tutti i partecipanti. Nel distretto di Pieve di Soligo è stato individuato un focolaio legato a un matrimonio, positivo lo sposo e dieci invitati alla cerimonia.

Addio viaggio di nozze tra le bellezze italiane, per la coppia la luna di miele si consumerà rigorosamente in casa, tra le telefonate dell’équipe sanitaria del Sisp e il diario in cui annotare le linee di febbre e la comparsa di eventuali altri sintomi.

Risvolti non certo tra i più romantici, sicuramente memorabili. E che dire della festa di compleanno dei sessant’anni che si è trasformata in un focolaio Covid.

È accaduto nei giorni scorsi a Fonte, in tutto 30 invitati all’evento in un’abitazione privata. Tra questi 3 persone sono risultate positive al coronavirus, una di loro, un 50enne, è ricoverato in Malattie infettive. È stato il primo a stare molto male e a far scattare l’allarme: tamponi sui 30 partecipanti, subito collocati in quarantena. «Si pensava che tra amici della stessa compagnia, che si conoscono da una vita e che sono cresciuti assieme, il Covid non potesse esserci. Ci sembrava impossibile, e invece è successo».

Il contesto familiare, il contatto ravvicinato, la mascherina abbassata e la sensazione di sentirsi al sicuro sono stati l’occasione ideale che ha permesso al virus di farsi largo. Un altro cluster, relativo a un pranzo nel Solighese, ha comportato trenta contagi.


«RISPETTARE LE REGOLE»

«Invito tutti i cittadini a continuare a rispettare le regole attuali, e quelle che giorno per giorno ci verranno indicate. È questo il modo per volerci bene e proteggerci a vicenda» l’appello del sindaco di Fonte Luigino Ceccato.

L’incessante lavoro dell’autorità sanitaria per identificare i nuovi positivi nella Marca prosegue a ritmo serrato. La trattoria Muscoli’s a Treviso è stata chiusa per la positività di un membro dello staff. Altre 9 classi sono state poste in quarantena: 3 superiori, 2 medie, una delle elementari e 3 dell’infanzia. Altre 7 classi sono invece in automonitoraggio. Sale l’allerta nelle case di riposo: 21 strutture sono alle prese casi di Covid tra degenti e operatori.

IL BOLLETTINO

Nelle ultime 24 ore in provincia di Treviso sono risultate positive al tampone altre 336 persone, portando il dato degli attualmente positivi a quota 3.329 e confermando un triste primato a livello Veneto. Intanto, la scia dei lutti si allunga, una nuova vittima, la 363esima da inizio pandemia. Osservato speciale il dato dei ricoveri: siamo a 100 pazienti accolti nei 3 ospedali trevigiani con reparti Covid.

Di questi 56 a Vittorio Veneto, 41 al Ca’ Foncello di Treviso e 3 a Conegliano. Tra loro 5 persone in Terapia Intensiva, un dato rimasto invariato rispetto al giorno precedente, che lancia un flebile segno di speranza. «Il sistema veneto è ben attrezzato» conclude il direttore generale dell’Usl 2 Francesco Benazzi «speriamo nella presa di coscienza da parte di tutti i cittadini e anche dei giovani, tutti dobbiamo rispettare le regole anti-contagio». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Zuppetta di sedano rapa, mela verde, quinoa, mandorle e cavolo nero

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi