Controlli anti-assembramento. Nella Marca tornano i pattugliamenti tra i locali

Ieri vertice in prefettura: «Chiusure di vie e strade solo con accordo». Conte: «Weekend di prova»

TREVISO.

Come a inizio estate, al termine del lockdown, quando la vita serale e notturna aveva ricominciato ad animarsi e si temevano eccessi, così da questo fine settimana tra i locali del capoluogo torneranno a circolare pattuglie a piedi delle forze dell’ordine. Come a Treviso così nel resto dei comuni della provincia, specialmente quelli con centri storici e aree deputate o preferite dalla “movida”.

Si è deciso così, per «dare priorità ad azioni di sensibilizzazione e di dissuasione» hanno spiegato ieri il Prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà e il sindaco del capoluogo Mario Conte al termine del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in prefettura per fare il punto sul Dpcm, e sulla possibilità di chiudere strade e piazze alle 21 contro gli assembramenti.

La riunione ha permesso di chiarire che, sì, toccherà al sindaco individuare e proporre di blindare alcune aree qualora si riscontrasse che rappresentano un problema di ordine pubblico e sanitario, ma che la proposta verrà vagliata, discussa, approvata e messa in atto da una coralità di enti: Comune, prefettura, questura.

«Ma inizieremo con sensibilizzazione e controlli mirati» ha detto Conte, «sono fiducioso che i nostri gestori e i cittadini sapranno attuare tutti i comportamenti utili ad evitare assembramenti che mettano me e altri sindaci nelle condizioni di attuare provvedimenti che si possono evitare con l’attenzione di tutti». Di qui l’ordine di iniziare una serie di “ronde”, tra bar, osterie, ristoranti, luoghi della vitalità serale (mura comprese), per controllare e sciogliere eventuali criticità.

«Nel corso del Comitato»ha precisato la Prefettura al termine della riunione, non è emersa la necessità di adottare fin da subito alcun provvedimento restrittivo. Per i prossimi giorni, molto dipenderà dal senso di responsabilità e dalla collaborazione e dei cittadini e degli esercizi commerciali».

Il sindaco Conte si è detto fiducioso: «Non ci sarà bisogno di ordinanze restrittive». Stessa considerazione del presidente della Provincia Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco: «Spetta a noi evitare che la situazione si aggravi, nei prossimi giorni vedremo i risultati di un impegno di tutti. Solo così, adottando comportamenti corretti e attenti, si possono evitare nuove restrizioni». Da parte sua, la promozione dell’attività fin qui fatta dalla Provincia sia in termini di edilizia scolastica «siamo stati un esempio nazionale e siamo riusciti a riportare in classe quasi tutti, ora da noi non c’è bisogno della didattica a distanza perché ci sono le condizioni per le lezioni in aula», sia in termini di trasporto pubblico «anche se, certo , ci possono essere state delle criticità, ma abbiamo coperto il 99% delle corse scolastiche richieste con gli ingressi scaglionati, e in sicurezza».

Adesso occhi puntati sulle piazze, le vie, i plateatici e l’orologio. I due momenti chiave: le 18 per i locali senza sedute, le 21 per la movida in genere. –


 

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