Gattina scuoiata a Casale sul Sile, la veterinaria sporge denuncia

Un gatto dal veterinario

C’è una taglia per chi fornisce informazioni. Sollevazione delle associazioni e anche del sindaco per l’episodio di Conscio

CASALE SUL SILE. Quando è arrivata nella clinica veterinaria Strada Ovest di Treviso le sue condizioni erano tali da non lasciare speranze: era stata “scuoiata” viva. La dottoressa Donatella Cancelli ha dovuto così praticare l’eutanasia su una gattina che era stata poco prima recuperata da un cliente in località Conscio.

Il fatto è avvenuto la scorsa settimana e a distanza di alcuni giorni sono in tanti a sperare che questa atrocità non rimanga impunita.

In primis la veterinaria, che ha deciso di non rimanere indifferente ad una simile violenza. La donna ha infatti denunciato il fatto ai carabinieri, all’Usl e all’amministrazione comunale di Casale. Ma l’ondata di indignazione varca anche i confini provinciali: l’associazione onlus Dingo Venezia ha addirittura messo una sorta di “taglia” invitando, su ricompensa, a fornire informazioni utili alle indagini.

«Aiutateci a trovare il responsabile, non possiamo permettere che simili orrori accadano nuovamente», scrive l’Associazione per la protezione degli animali randagi.

«Una persona, con la quale siamo in contatto, ha deciso di offrire una generosa ricompensa a chi fornirà informazioni utili al ritrovamento del responsabile. Chi ha informazioni può contattarci. La gattina, di circa quattro anni, è morta fra atroci sofferenze causate da uno scuoiamento completo del corpo, frutto di un’azione umana deliberata».

Un invito a trovare e punire i responsabili, o il singolo autore, di questa incresciosa vicenda (è stata la stessa professionista a screditare l'ipotesi che si fosse trattato di un semplice incidente) arriva anche dalla Lav di Treviso: «Facciamo appello ai carabinieri affinché conducano, come nella loro tradizione, indagini tempestive ed accurate», dichiara Michela Ziero, responsabile maltrattamenti di Lav Treviso. «Questo episodio di crudeltà ci lascia sgomenti ed è l’ennesima dimostrazione della necessità di agire sulla prevenzione dei reati in danno agli animali».

«Ringraziamo di cuore la veterinaria che ha denunciato questo grave episodio», aggiunge Ilaria Innocenti, responsabile nazionale area animali familiari. Si è interessato della vicenda anche il sindaco di Casale sul Sile, Stefano Giuliato: «Non c’è spiegazione che possa umanamente giustificare una simile violenza», commenta, «È un episodio increscioso. Invitiamo in questi casi a denunciare sempre, in modo da poter perseguire gli autori di simili ignobili gesti». —

matteo marcon

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