Focolaio alla Corale di Barbisano, diciotto positivi dopo il concerto

Pieve di Soligo, quarantena per i membri del gruppo: «Abbiamo sempre rispettato le regole e il distanziamento»

PIEVE DI SOLIGO. Nuove positività al Covid-19 a Pieve di Soligo: 18 casi alla Corale di Barbisano, secondo il bollettino diffuso dall’azienda sanitaria, su 35 persone testate. Si tratta comunque di persone per la gran parte asintomatiche o con sintomi lievi, poste quindi in isolamento domiciliare in attesa di un tampone negativo.

Sabato 10 ottobre, alla chiesa parrocchiale di Soligo in occasione del 50° anniversario dalla morte di Monsignor Giovanni Pasin, la Corale era tornata ad esibirsi dal vivo per la prima volta nel post-lockdown.

Un evento atteso e una gioia meritata dopo mesi di duri sacrifici, durante i quali la Corale si era fatta in quattro per rispettare le normative. Non è bastato, evidentemente: il virus è subdolo, e in questa fase circola con estrema facilità.


Il bollettino serale della Usl 2 di ieri ha riportato un nuovo focolaio di Covid-19 ricollegabile al distretto di Pieve di Soligo, precisamente con al centro un coro di Barbisano.

Risulta così, proprio nella città del Toniolo, il nuovo cluster, di cui la gran parte sono membri del gruppo “Corale di Barbisano”, nata nel 1981 per iniziativa di Don Dino Milanese, con l’intento di animare le funzioni liturgiche. «Quello che posso dire è che i numeri di cui si parla sono confermati - dice il primo cittadino di Pieve di Soligo, Stefano Soldan - si tratta comunque, per la gran parte, di persone asintomatiche o con sintomi lievi vicine alla Corale di Barbisano. L’Usl è al lavoro per circoscrivere i contatti, con la situazione che viene monitorata costantemente. Di fronte ad una situazione generale in netto peggioramento - continua il primo cittadino - dobbiamo capire che gli atteggiamenti dei singoli determineranno nei prossimi giorni anche la libertà di tutti e le questioni economiche. Per questo - conclude Soldan - invito tutti a prendersi le proprie responsabilità, nel rispetto degli altri e per spirito di appartenenza alla comunità».

La Corale di Barbisano non ha rilasciato dichiarazioni in tal merito, consapevoli di alcune positività tra i loro membri. Persone vicine alla Corale di Barbisano ci tengono a precisare che «è già da giugno che le prove vengono svolte, regolarmente e nel pieno rispetto dei protocolli anti contagio».

Impossibile dunque, in un autunno in cui i casi - ma anche i tamponi - sono in netto aumento, ipotizzare come si sia innescato il focolaio. E nemmeno ci sono certezze sul ruolo che potrebbe aver giocato l’ultimo concerto. Più in generale - non solo per quanto riguarda questo caso specifico - sta diventando difficile tracciare i contatti di ogni positivo, perché i numeri crescono di giorno in giorno.

L’Usl ha quindi raccomandato senso di responsabilità a tutti i cittadini: chi è colpito dal virus deve quantomeno informare le persone con cui è entrato in contatto negli ultimi giorni, essendo impossibile per l’azienda sanitaria, in questa fase, “mappare” con una tale precisione ciascuno dei centinaia di casi che ogni giorno vengono registrati nei bollettini. —



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