Crac Nes, il pm di Treviso chiede nove anni per Compiano

 In udienza la richiesta di condanna per l'ex patron del colosso della vigilanza privata fallito con un buco da 100 mila euro. La sentenza a fine novembre

TREVISO. Nove anni di galera. È la richiesta di condanna che il pubblico ministero Massimo De Bortoli ha fatto, al termine della sua requisitoria, nei confronti di Luigi Compiano, l’ex patron della Nes, il gruppo di vigilanza privato, fallito dopo la scoperta di un buco da oltre 100 milioni di euro.

Nel processo Compiano è accusato di aver distratto dal caveau di Silea, dove teneva i soldi dei clienti, una somma di oltre 30 milioni di euro per arricchire la sua collezione di auto, barche, moto e biciclette e di aver truccato i bilanci della società per nascondere gli ammanchi.

All’imputato è stata contestata anche l’omessa dichiarazione dei redditi negli anni 2010 - 2012. La prossima udienza è stata fissata a fine novembre per l’arringa difensiva dell’avvocato Piero Barolo e la sentenza.

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