Scaraventata a terra dalla bici e rapinata

Brutale aggressione ai danni di una pensionata a Cimadolmo: l’imboscata da tre persone nascoste in un’auto ferma a bordo strada

CIMADOLMO. «Oddio, oddio». Non ha trovato altre parole la donna che lunedì, poco prima di mezzogiorno, è stata rapinata della borsa in via 4 Novembre, nella campagna di Cimadolmo.

L’imboscata le è stata tesa a un centinaio di metri dalla sua casa, che si trova sempre in quella strada. La donna, pensionata, aveva svoltato da poco sulla via provenendo da via Baracca. Era in bicicletta quando ha affiancato una vettura ferma a bordo strada in cui erano seduti una donna, un uomo e un giovane. Nulla faceva presagire quello che sarebbe accaduto. Poco prima di superare la vettura, dall’automobile è scesa una persona che ha spinto a terra la donna facendola cadere sul terreno di un vigneto. Una volta a terra, il rapinatore le ha strappato la borsa dalle mani. Risalito in auto, lui e i complici sono fuggiti dirigendosi verso Ormelle e San Polo. È stato allora che le urla della donna rapinata hanno iniziato a farsi sentire, determinando l’arrivo di alcuni vicini che l’hanno aiutata a rialzarsi e a tornare nella propria casa.


Sono i carabinieri di San Polo a indagare sull’accaduto. Resta ignota, almeno per il momento, l’identità delle tre persone che hanno teso la trappola alla donna. Quando verranno individuate, rischiano una condanna alla reclusione fra i tre e i dieci anni: il reato che sarà contestato sarà appunto quello di rapina.

La zona di via 4 Novembre è piuttosto isolata e per questo motivo in passato era stata visitata più volte dai ladri: «Ma non era mai successo niente di questo genere», raccontava ieri pomeriggio una residente, molto turbata per quanto era capitato. Lei aveva anche visto una vettura passare davanti casa sua a velocità molto sostenuta, ma non ci aveva fatto particolarmente caso fino a quando non aveva sentito le urla della donna: quella strada è utilizzata da molti automobilisti per evitare di attraversare il centro di Cimadolmo per dirigersi verso Stabiuzzo e Roncadelle. Rientrata in casa, la donna rapinata ha chiamato i carabinieri che sono arrivati da lei verso mezzogiorno. Lì hanno raccolto la denuncia di quanto era successo. Pochi minuti dopo che le forze dell’ordine avevano lasciato la casa di via 4 Novembre, i familiari della donna arrivati nel frattempo avevano chiesto l’intervento di un’ambulanza perché la donna lamentava dolori a una gamba.

La rapina ha sorpreso anche il sindaco del paese, Giovanni Ministeri: «Sono in contatto con le forze dell’ordine: è davvero strano che un fatto di questo tipo sia successo a Cimadolmo», ha dichiarato il primo cittadino. In effetti la zona di Oderzo e Motta non subiva rapine da molto tempo: l’ultima ad essere andata in scena a Cimadolmo risale al 2012, quando una donna era stata picchiata e immobilizzata da un gruppo di ladri che l’avevano minacciata a lungo. —



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