Castelfranco, «Il centro abbandonato da cinque anni, basta baby gang, va rilanciato il turismo»

I commercianti della città, dove è prevalso Sartoretto, spiegano le ragioni del loro disagio «Ora Marcon dimostri di essere il sindaco di tutti». L’Ascom: «Serve un segnale di discontinuità» 

CASTELFRANCO VENETO. I commercianti del centro storico commentano l’esito del ballottaggio. Il centro ha votato in maggioranza Sebastiano Sartoretto, le frazioni Stefano Marcon. Ma perché il centro, isolato, ha espresso questo disagio nell’urna?

Negli anni la città e il centro storico sono stati trascurati, si sostiene. Per il proprietario del Bar Borsa l’analisi post voto è chiara: «La città ha votato in maniera diversa dalle frazioni perché il centro in questi 5 anni è stato trascurato».

È questo il dato incontrovertibile da cui partire, secondo molti. «Il centro con le sue piazze storiche è stato poco considerato. Si guardi ad esempio ai grandi temi come la viabilità, i parcheggi, la sicurezza delle piazze durante la movida; speriamo che questi cinque anni siano l’occasione vera e sincera per prendere in mano queste problematiche», chiude il titolare del Borsa.


A prestarsi ad analoghe considerazioni è Giovanni Stocco, per tutti Gianni, della Libreria Massaro: «Elettorato diviso? Spero che Marcon tenga conto di questo non appena riprenderanno le attività consiliari».

Dialogo tra le forze politiche, sintesi sui progetti, fuori le ideologie, sono questi gli auspici che Stocco rivolge alle forze politiche.

«Governare un comune diviso in due, esige una forte capacità di mediazione. Se Marcon vorrà essere il sindaco di tutti, l’invito è di ascoltare l’opposizione in consiglio comunale che rappresenta le istanze di un centro storico provato dagli eterni, e irrisolti, appuntamenti su viabilità e parcheggi», chiude Stocco.

Arriva dalla Piazzetta tra via Podgora e Filzi, bar degustazione di Alberto Rigato, l’invito a mettere sin da subito le mani all’opera: «Non è tanto la differenza tra centro e frazioni, qui abbiamo seri problemi di sicurezza che vanno risolti. Giovani scapestrati e baby gang rendono impossibile lavorare. Serve l’intervento sistematico degli assistenti sociali per capire quali sono le esigenze di questi ragazzi e delle loro famiglie», spiega Alberto Rigato.

Sulla stessa linea il titolare del Bar Giorgione, affacciato sull’omonima piazza: «Il nuovo sindaco al lavoro fin da subito per fermare le baby gang del sabato sera. Rompono bicchieri, scappano senza pagare, rubano bibite.

Tra i 17 e 20 anni, ragazzi e ragazze, stanno letteralmente allontanando le persone che nei week end venivano a Castelfranco da fuori città. Piazza Giorgione non è più un luogo tranquillo, dove poter passare una serata in compagnia senza fastidi. Il nuovo sindaco intervenga immediatamente e non abbandoni i commercianti del centro».

Chiude il presidente dell’Ascom Pierluigi Sartoretto: «Bisognerebbe chiedere ai cittadini delle frazioni e del centro come mai si sono divisi sull’elezione del sindaco. Da parte mia, si può notare come la città stia chiedendo un cambio di passo, un segnale di discontinuità. Noi dell’Ascom chiediamo un impegno per valorizzare il distretto economico castellano, città e frazioni tutte, a partire dai punti di forza quali turismo, artigianato, eccellenze, cultura e piccole medie imprese. Il rilancio economico sia al centro dell’agenda politica locale». —


 

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