Cordoglio nel mondo dell’arte Giovedì l’ultimo saluto a Guolo

La morte improvvisa di Paolo Guolo, 76 anni, domenica mattina all’ospedale Ca’ Foncello per una infezione fulminante, ha destato grande commozione nel mondo della cultura di Treviso e non solo: tra gli amici fotografi (era un maestro riconosciuto del bianco e nero), nel mondo dell’arte, tra i tanti affezionati (e grati) ex allievi del liceo artistico cittadino dove Guolo aveva insegnato dal 1970 al 1998. L’ultimo saluto verrà dato giovedì alle ore 10 nella sala del commiato di Santa Bona. «Era una persona di grande valore, ma schiva e senza boria, al contrario di molti colleghi artisti o autori – lo ricorda Gabriele Coassin – due settimane fa l'ho visto in bicicletta, come al solito, senza immaginare una fine così precoce». Sergio Tazzer: «Un saluto a una persona perbene, a un artista che se ne va». Beppe Mora: «Fu mio insegnante al liceo artistico, disegnatore, fotografo e uomo di cultura e curiosità. Ma soprattutto amico». Hanno lasciato un pensiero commosso sui social Umberto Sartorello, Ruggero Ruggieri, Giancarlo Rado e molti altri che ne avevano condivisione passione e talento. Allievo del grande Alberto Viani all’Accademia di Belle Arti di Venezia, nel 1966 Guolo aveva pubblicato per Neri Pozza un volume fotografico dedicato alle sue sculture. Sono stati, nel tempo, numerosi i suoi lavori fotografici, ricordiamo quelli dedicati sull’architettura romanica e gotica in Italia e non solo. Artista poliedrico, Guolo era anche scultore e scenografo. Con “La Bottega Veneziana” aveva lavorato per il Teatro dell’Opera (Fenice di Venezia, Piccola Scala di Milano, Puccini di Torre del Lago). Possedeva un archivio personale di grande valore che comprendeva anche apparecchiature storiche di pregio. Lascia la moglie Elisabetta. La famiglia chiede di devolvere eventuali offerte all’Advar. —



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