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Novaglass, niente ampliamento «Non ha risposto alle richieste»

Lo sportello unico delle attività produttive aveva preteso integrazioni al piano l’azienda però non ha dato riscontro: ora potrà fare ricorso entro 60 giorni

gloria girardini
1 minuto di lettura

SALGAREDA

Bloccato l’ampliamento della Novaglass a Salgareda, il responsabile Suap del Comune ha dato il diniego. A luglio del 2018 l’industria aveva protocollato il progetto di ampliamento della ditta, una richiesta che era poi stata ritirata a novembre dello stesso anno e ripresentata l’anno seguente. L’azienda progetta e produce guaine impermeabilizzanti bituminose dal 1983 e nel 2016 è stata acquisita dalla Soprema Group.

il piano

Il piano prevedeva la realizzazione di un piazzale in cemento per una superficie di 9 mila mq, con la conseguente eliminazione del parco verde denominato “Novaglass bike park” creato per la mitigazione dell’ambiente e la costruzione di un argine alto 6 metri. A bloccare il procedimento il responsabile dello Sportello Unico delle Attività Produttive.

le richieste

Il primo luglio il Suap aveva richiesto all’azienda una serie di documenti, da consegnare entro trenta giorni, tra cui: lo studio viabilistico sull’impatto del traffico e una serie di rendering a colori utili ad avere una visione dell’inserimento del progetto nel contesto ambientale esistente e gli effetti sul paesaggio. L’azienda oltre a non dare risposta, non ha richiesto un’eventuale proroga dei termini per la presentazione della documentazione richiesta. Per questo il responsabile ha dichiarato il diniego alla richiesta dell’ampliamento della struttura. La Novaglass potrà fare ricorso ricorso giurisdizionale al competente Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla notifica e ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni. Una possibilità quella dell’ampliamento che aveva scatenato dei malumori in paese, tanto da portare alla nascita di un comitato per bloccare la procedura.

Diversi infatti i cittadini che negli anni hanno lamentato la presenza di forti odori provenienti dallo stabilimento.

il comitato

Il comitato nei mesi scorsi si era mobilitato attraverso una petizione, riuscendo a raccogliere oltre 450 firme. Era poi stato inviato al sindaco, prefetto, carabinieri e Procura della Repubblica una relazione tecnico-scientifica sulla salute e conseguenze dovute alla lavorazione del bitume della Soprema/Novaglas.

Al momento la battaglia contro l’ampliamento è sospesa, ma il gruppo si sta muovendo su altri fronti contro la possibile centrale elettrica da 9 ettari in via Chiodo, la realizzazione di una stazione di servizio in zona agricola, considerata attività insalubre 2^ classe e la rigenerazione del centro abitato con la realizzazione di un nuovo municipio e la riconversione a scuola dell’edificio già esistente. —



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