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A Montebelluna negato l’affitto alla docente russa: «No agli stranieri»

In Italia da 25 anni si è vista rifiutare il contratto solo quando il proprietario ha scoperto la nazionalità: «Pura discriminazione»

e.f.
1 minuto di lettura

MONTEBELLUNA «Si discriminano le persone solo perché hanno un cognome straniero anche se sono italiane da 25 anni»: l’accusa è di Francesca Paparo, docente di ruolo nella scuola media, testimone di una vicenda che ha visto al centro una sua collega di origine russa. E anche la collega, Olessia Dobrynina, da 25 anni in Italia, cittadinanza italiana, è docente di ruolo nella scuola, quindi dipendente dello Stato.

Al centro della vicenda c’è la ricerca di un appartamento da acquistare o in affitto. «Olessia ha in scadenza l’attuale contratto a novembre e deve lasciare quindi l’appartamento – spiega Francesca Paparo – si è messa alla ricerca di un altro appartamento, ma poiché è di origine straniera ha trovato le porte chiuse, sia per acquistare che per prendere in affitto».

Ecco come è andata. «Visto che il suo cognome straniero era diventato un problema – prosegue Paparo – mi sono offerta di fare io da garante. Ci ha chiamate un’agenzia perché c’era un appartamento da affittare, siamo andate all’appuntamento col proprietario io e lei assieme, avevamo portato i nostri 730 e busta paga, ma una volta arrivate in agenzia il proprietario dell’appartamento, vedendo che Olessia era di origine straniera, si è arrabbiato con l’operatore dell’agenzia immobiliare perché non gli aveva detto che chi voleva prendere era straniera.

L’operatore gli ha fatto presente che era lui che aveva detto di voler affittare l’appartamento. Ha tirato fuori che aveva avuto problemi affittando a stranieri. Abbiamo provato a spiegargli che Olessia era italiana da 25 anni, che era dipendente di ruolo nella scuola, che garantivo oltretutto io. Non c’è stato nulla da fare e a quel punto mi sono arrabbiata io, perché questa è discriminazione vera e propria e non sono accettabili comportamenti del genere». 


 

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