L’annuncio di Vodafone a Ca’ Sugana: «La tecnologia 5G a Treviso nel 2021»

L’azienda: «È una delle città su cui puntiamo, visti i rapporti ritrovati ne parleremo con il Comune prima dell’installazione»

TREVISO. Vodafone porterà il 5G a Treviso nel 2021. L’annuncio arriva dall’azienda stessa, ad una settimana dalla firma dell’accordo con Ca’ Sugana che va a chiudere il contezioso sui canoni di locazione arretrati e sui ricorsi al Tar presentati da Vodafone.
 
«Treviso fa parte delle città su cui nel 2021 vogliamo portare il 5G. Anche in virtù del rapporto ritrovato, in ogni caso abbiamo intenzione di parlarne con il Comune prima dell’installazione», fanno sapere dall’azienda. Il dialogo sarà soprattutto sulla localizzazione del 5G. Il nuovo Decreto Semplificazione del governo ha tolto ai municipi ogni potere decisionale sugli impianti di telecomunicazioni: i sindaci non possono vietarli, né indicare dove possano essere posizionati.
 
Ma tra Ca’ Sugana e Vodafone, con l’accordo transattivo, si sono anche gettate le basi per un dialogo che porterà da una parte il Comune a non mettere i bastoni tra le ruote a Vodafone – che sarebbe stata cosa, comunque, complicatissima – dall’altra, Vodafone a non usare i modi del padrone sui terreni in cui ha già antenne, o su quelli in cui punta ad installarne altre.
 
Nei prossimi mesi si potranno già vedere alcuni interventi sui pennoni della Vodafone. L’azienda fa sapere che non si tratterà di modifiche alla dotazione tecnologica, ma di interventi “edili” propedeutici all’installazione dei nuovi ripetitori nel 2021. Ca’ Sugana sul 5G in questi mesi ha preferito essere attendista. A Treviso non sono state firmate ordinanze contro la nuova tecnologia, anche se il dialogo con le società del settore in realtà era già iniziato.
 
Con Vodafone per esempio, in vista del prossimo anno. Il 5G però è stato argomento su cui il punto d’incontro non veniva trovato, finché a toglierlo dal tavolo delle trattative è stato il Governo con il decreto semplificazione. Da qui si è potuto sbloccare anche l’accordo sul contenzioso in essere dal 2018. Vodafone da quell’anno ha smesso di pagare i canoni di affitto a Ca’ Sugana per le sue antenne, con il risultato che all’appello per le casse comunali mancavano circa 700 mila euro. I
 
l Comune a fine 2019 ha inviato un sollecito di pagamento alla società per i primi 400 mila. La risposta è stata il ricorso al Tar da parte di Vodafone che, non contenta, ha impugnato pure il piano di localizzazione delle antenne, e il “no” ai lavori su altre antenne. L’azienda si fa forte di una norma della Comunità Europea che stabilisce come la telefonia sia un servizio pubblico, e quindi non si debba pagare nessun affitto per le antenne, ma solo la tassa per l'occupazione del suolo pubblico. La differenza è notevole, si parla di 400 euro all'anno invece di circa diecimila per le 38 antenne collocate nel territorio comunale.
 
Vodafone si era già rivolta al Tar in altre regioni, riportando alcune vittorie. Ma alla fine tra le parti si è trovato l’accordo: il Comune incassa metà del credito (350 mila euro) rinunciando all’altro 50%, la società di telecomunicazioni ritira i ricorsi e ricomincia a pagare i canoni di locazione. 

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