Anselmi e Lago dimenticati “in patria”

CASTELFRANCO

Mentre in Italia si susseguono le intitolazioni di vie e piazze a Tina Anselmi, nella sua città nulla. E lo stesso vale per il giornalista Giorgio Lago. Proprio oggi Portogruaro dedicherà un parco a Tina Anselmi. Dedicare la scuola di Villarazzo a Tina Anselmi – dove ha insegnato – come gesto iniziale per ricordare la prima donna ministro in Italia. È l’idea di Maria Gomierato: «Tina Anselmi è stata anche maestra e credo gradirebbe. E si potrebbe anche costituire un centro studi a suo nome, come è stato fatto per Giorgio Lago, dedicato alle donne della Repubblica». Marcon allontana il sospetto che nei confronti della figura di Tina Anselmi ci siano motivazioni politiche che spiegano il ritardo: «È il sospetto di chi ha un pregiudizio: Tina Anselmi era madrina di mia moglie, era partigiana con mio zio, ho avuto modo di conoscerla prima che stesse male. Ho un dialogo abbastanza franco con le sorelle Gianna e Maria. Credo che da loro innanzitutto deve arrivare un ok alle varie proposte che sono state fatte». Per Lorenzo Zurlo invece «bisogna innanzitutto far conoscere queste due figure ai giovani, il loro pensiero, le loro opere, prima che fare un monumento». Per Cristian Bernardi il ricordo deve coinvolgere «anche altre persone che hanno dato un contributo alla città nei momenti difficili». «Questa storia di dedicare qualcosa ad Anselmi e a Lago non può essere un mantra che riemerge di volta in volta», dice Sebastiano Sartoretto. «Se una amministrazione ci tiene, decide di conseguenza, senza rinviare di continuo». —




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