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Disabile di Chiarano perde la casa: una gara di solidarietà per trovargli un alloggio

Abitazione ex Ater inagibile per un problema al tetto: Alpini, parroco e amici si attivano per una sistemazione temporanea   

CHIARANO. È stato un agosto all’insegna dell’aiuto nel territorio di Chiarano, dove il gruppo alpini locale, il parroco e alcuni amici si sono attivati per aiutare Loris Piovesana. Il 64enne invalido al 50% abitava in un appartamento ex Ater, acquistato in via Roma a Chiarano. Da circa un anno, però, la palazzina dove abitava, con due appartamenti di proprietà, era gravemente danneggiata al tetto ed è quindi scattata, nei giorni di agosto, l’ordinanza di inagibilità dell’edificio. Il rischio di un crollo è infatti concreto.

L’aiuto del paese


Il gruppo alpini di Chiarano e Fossalta, don Luca Modolo e alcuni amici del paese si sono immediatamente attivati per aiutare Loris e sotto un’incessante pioggia il 14 agosto hanno messo in salvo alcuni oggetti personali del 64enne ospitandolo temporaneamente tra l’aula di catechismo e la sede degli alpini. Fondamentale la solidarietà dimostrata dal gruppo alpini e dal sacerdote che fin dai primi giorni della vicenda si sono mossi per trovare una soluzione per il 64enne rimasto senza un tetto sotto il quale dormire.

Le parole degli amici

«Loris è una persona umile che nonostante le difficoltà ha sempre prestato aiuto verso gli altri, è giusto ripagarlo per quanto ha fatto, si merita tutti i nostri sforzi», hanno raccontato Luciano Drigo, presidente del gruppo alpini, don Luca e il segretario Egidio Buran. Uno sforzo, quello fatto dal gruppo che ha preso in mano le redini della situazione, che è stato ripagato: Loris è potuto entrare in questi giorni presso un alloggio per emergenza abitativa presente nella frazione di Fossalta Maggiore.

Il ringraziamento

«Ringrazio di cuore tutte le persone che si sono mobilitate per me. Posso ora vivere in un posto sicuro e senza alcun rischio per la mia salute. All’inizio ho avuto paura, poi mi sono tranquillizzato e dato da fare. Loro mi hanno dato la forza di reagire», ha dichiarato Loris. Il gruppo ha lavorato incessantemente per rendere abitabile l’appartamento, ripulendolo dalla polvere, verniciandolo e sistemando all’interno l’arredamento necessario acquisito grazie alla generosità di alcune persone.

C’è ancora da fare

Le difficoltà però non sono ancora finite: il contratto di alloggio Ater firmato il 2 settembre con il versamento della cauzione per due mensilità, canone e accessori ha pesato sulle finanze già ristrette di Loris. Quel che è certo è che il parroco, il gruppo Alpini e gli amici continueranno a sostenere l’uomo. —



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