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Preso a bastonate e pestato: il branco si scatena contro un ambulante a Segusino

Scambia due parole con una ragazza, spunta un giovane e lo minaccia. Lui se ne va: pochi metri dopo l’agguato

SEGUSINO. Preso alle spalle e bastonato dal branco fino a rompergli una gamba e farlo svenire. Ora, sull’aggressione in stile Arancia meccanica, avvenuta qualche giorno fa, in pieno centro a Segusino, stanno indagando i carabinieri della stazione di Pederobba. La vittima dell’agguato è un venditore ambulante di Segusino d’origini marocchine, Fouad Ouggadi, 40 anni, che non ha visto in faccia i suoi aggressori ma è certo che a parteciparvi è stato un giovane del paese che, poco prima che scattasse il pestaggio, lo aveva avvicinato con un atteggiamento da bullo.

l’appello


Attraverso il suo legale, l’avvocato Silvia Berta, lancia un appello per fare luce sulla vicenda: «Chi ha visto l’aggressione si faccia avanti». E spera soprattutto che i carabinieri, ai quali ha denunciato l’aggressione all’indomani del fatto, abbiano acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza: «In viale Italia a Segusino – precisa – ce ne sono diverse: sicuramente l’aggressione è stata ripresa e le immagini saranno utili per identificarli. Io non ho nulla da nascondere: non avevo bevuto e anzi ho rifiutato un gin che mi era stato offerto. Intanto sono bloccato a casa e non posso andare al lavoro».

l’agguato

Tutto è avvenuto qualche sera fa, in pieno centro a Segusino, davanti a diversi testimoni e soprattutto sotto l’occhio delle numerose telecamere della zona davanti al municipio. Ouggadi era appena uscito dall’appartamento di un cugino che si trova in piazza a Segusino ed era diretto alla sua auto, posteggiata poco distante, quando, in viale Italia, è stato fermato da un giovane che lo ha invitato a fermarsi per bere qualcosa ad un festa che era in quel momento in corso. «Io ho detto di no – racconta il venditore ambulante – perché dovevo andare a casa e poco dopo s’è avvicinata una ragazza marocchina che ha iniziato a parlare con me in arabo. Abbiamo scambiato giusto qualche parola. Niente di strano tranne che un minuto più tardi s’è avvicinato un giovane che, con atteggiamento arrogante, mi ha detto che stavo parlando con la sua ragazza. A quel punto gli ho detto: “Auguri” e ho fatto per andarmene. Ma poco dopo, mi hanno aggredito alle spalle e picchiato con bastoni. Non so quanti fossero: penso quattro o cinque. Ricordo solo questo perché sono svenuto. Avevano dei bastoni e si sono accaniti su di me fino a farmi perdere i sensi».

il ricovero

Il marocchino è stato successivamente ricoverato all’ospedale dove gli sono state riscontrate quattro fratture tra gamba e piede destri e una prognosi che supera i 40 giorni. «Sono andato a denunciare il fatto ai carabinieri – racconta – e so che la verità è sicuramente impressa nelle immagini che le telecamere del centro, puntate proprio sul luogo dell’agguato, hanno sicuramente registrato. Se ci fosse poi qualche testimone che ha assistito all’aggressione, spero si faccia avanti».

la denuncia

Nel frattempo Ouggadi è infermo a letto e non può muoversi. «Faccio l’ambulante – spiega – e chiaramente non posso muovermi e andare ad allestire la bancarella nei mercati. Poi, in questa stagione di vendemmia, ero solito andare, quand’ero libero, a raccogliere l’uva ma chiaramente non posso farlo. Spero solo che le indagini chiariscano tutta la vicenda perché un’aggressione del genere non può essere accettabile e chi l’ha fatta deve pagare il suo conto con la giustizia». Se vi fossero motivi futili o razziali Ouggadi non lo sa dire: «Sono svenuto – spiega il venditore ambulante – e ricordo soltanto di essermi risvegliato all’arrivo dopo essere stato soccorso». –

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