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Scuole, si parte in presenza didattica a distanza solo per due

Sartor e Giorgione faranno uso parziale della “dad”. Risolti i nodi degli orari Il tema accende la campagna elettorale: «Servono progettualità e risorse»

Davide Nordio
2 minuti di lettura
(ansa)

CASTELFRANCO

«Abbiamo fatto e stiamo facendo l’impossibile per far partire tutte le scuole in presenza nonostante l’emergenza Covid: e così sarà per l’80 per cento dei plessi in città, ovvero dall’asilo alle scuole medie e la maggioranza delle scuole superiori. Il ricorso ad altre modalità didattiche come quella a distanza si renderà necessaria all’agrario Sartor, dove per novembre sarà pronta la nuova ala, e al liceo Giorgione. Non credo che ci sia in Italia un comune delle nostre dimensioni e con così tante scuole di ogni ordine e grado che possa vantare un risultato simile». Lo dice con soddisfazione l’assessore all’istruzione, Franco Pivotti, all’uscita dalla commissione di giovedì sera dove si è fatto il punto sulla ripartenza dell’anno scolastico con i presidi collegati in streaming.



Un appuntamento richiesto dal M5S per risolvere i dubbi delle famiglie sulla ripresa. Pivotti ha comunicato che sono stati risolti alcuni nodi evidenziati nei giorni precedenti soprattutto per le primarie e le medie: in particolare quelle legate al trasporto scolastico che deve fare i conti anche con una minor capienza dei mezzi, cosa che aveva prospettato corse anticipate delle medie rispetto alle elementari: «Problemi in parte risolti – assicura Pivotti – cosa che permette che possano essere rispettati gli orari dello scorso anno, aspetto importante in relazione agli impegni di lavoro dei genitori. Solo per la elementare Colombo si rende necessario uno spostamento di cinque minuti, dalle 8.10 alle 8.15».



Ripristinati anche due servizi prescuola delle medie a San Floriano e alla Sarto: «Nel complesso della Sarto dove oggi c’è anche la Colombo ci saranno due nonni vigili che prima non c’erano. Per San Floriano gli studenti potranno attendere l’apertura della scuola nella ex palestra non più in dotazione alla scuola con un nonno vigile dalle 7.30 alle 8, mentre per la Sarto sarà utilizzata la sala riunioni della vicina sede delle associazioni di volontariato, con lo stesso orario». Questo eviterà i temuti assembramenti sul marciapiede: «Stiamo valutando anche di poter utilizzare qui i cortili esterni. C’è da dire che ogni decisione dipenderà anche da come evolverà la situazione quando inizieranno le lezioni».



L’emergenza Covid in relazione alle scuole ha attirato l’attenzione anche nella competizione elettorale. Per Punto d’Incontro (la lista dei giovani che sostiene la candidatura di Lorenzo Zurlo) è necessaria «la redazione di un piano scuola completo, volto a risolvere i deficit infrastrutturali con cui spesso si trovano a fare i conti gli istituti scolastici della città ed a leggere la pluralità di tali istituti in un’ottica di interconnessione. La garanzia di spazi adeguati metterebbe fine alla dispersione delle attività didattiche in più sedi, anche fuori dal comune». «L’assenza di progettualità l’ha ridotto a una pallida ombra di quello che era un polo scolastico di rilevanza regionale», dice Castelfranco Merita, la coalizione di centrosinistra che candida a sindaco Sebastiano Sartoretto. Tra gli impegni attenzione alle scuole primarie nelle frazioni «affinché tutti bambini possano intraprendere i primi passi del proprio percorso di crescita scolastica in prossimità alla loro abitazione». Per le superiori ampliare il liceo Giorgione, una sede unica per il Maffioli presso quella principale di villa Dolfin e un campus tecnologico presso il Barsanti. Per la coalizione “Noi, la Civica” di Maria Gomierato va tutelato il patrimonio di 22 scuole statali e 8 paritarie, di cui nove scuole superiori: «Solo una pressione incessante del Comune su Provincia, Regione e Ministero può portare a Castelfranco i finanziamenti previsti anche a seguito della pandemia, che possono essere finalmente un’occasione per risolvere la situazione. Il progetto complessivo per un investimento di 20 milioni di euro giace da tempo in Provincia, va ripreso, aggiornato e portato avanti con determinazione». Per il Movimento 5 Stelle che candida Cristian Bernardi bisogna «introdurre un piano di ricognizione e costante monitoraggio degli interventi di progettazione e di ristrutturazione degli edifici scolastici programmati dalla Provincia di Treviso e istituire una commissione scuola all’interno dell’ente Comune per un confronto con i soggetti interessati».



Da parte dell’amministrazione uscente si evidenzia quello che è stato fatto: «Sono in corso di realizzazione da parte della Provincia l’ampliamento dell’istituto Sartor e del Nightingale con annessa palestra a uso anche della collettività – si legge nel programma della coalizione di centrodestra che vuole confermare il sindaco Stefano Marcon – Dopo le varie riqualificazioni delle scuole di Treville, Salvatronda, Borgo Padova Giorgione, elementari Masaccio in parte realizzate o in corso di realizzazione si procederà sulle altre secondo uno schema ed una programmazione che vada oltre l’attuale situazione post Covid». —

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