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«No alle antenne 5G», un comitato diffida sette sindaci della Marca

I Comuni coinvolti sono Conegliano, Vittorio Veneto, Godega, Orsago, Cordignano, Cappella Maggiore e Colle Umberto. Chieste tutele contro il rischio elettrosmog

CONEGLIANO

«No alla sperimentazione della tecnologia 5G»: un gruppo di cittadini ha inviato una diffida ai sindaci di sette Comuni perché non siano installate nuove antenne e siano svolte verifiche. Attraverso un avvocato hanno inviato una diffida extragiudiziale alle amministrazioni di Conegliano, Vittorio Veneto, Godega, Orsago, Cordignano, Cappella Maggiore e Colle Umberto.

Viene richiesto di tutelare la salute, in particolare dei bambini e persone deboli. Ma non è escluso che in futuro partano delle richieste di risarcimento. «Siamo preoccupati per la nostra salute, in primis per quella dei nostri figli – ha evidenziato il comitato nella lettera - ci siamo rivolti ad un legale, allo scopo di ricordare alle istituzioni, che nessuno può imporre alla popolazione la sperimentazione di nuove tecnologie. Il 5G, a livello sperimentale ha già dimostrato, che potrebbe provocare effetti gravi e irreversibili agli esseri umani come attesta il rapporto “European consumers” del settembre 2019, oltre danni a insetti utili ed ecosistemi, ai rischi per la privacy, per la tutela dei dati personali e per la sicurezza informatica».

I firmatari sono sostenuti dall’associazione Apple di Padova, Associazione per la prevenzione e lotta all’elettrosmog, che già da anni è impegnata sul fronte dei campi elettromagnetici. «I sindaci nella loro veste di ufficiali di governo ed autorità sanitaria locale, in ossequio all’articolo 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario – queste sono le norme citate nella diffida - al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibili per i cittadini, hanno la responsabilità di adoperarsi e di impegnarsi per impedire l’installazione, anche in via sperimentale, della tecnologia 5G ed in particolare, prendere tutte le iniziative idonee a garantire la protezione della salute dei propri cittadini».

Al momento nel Coneglianese, tra i Comuni che hanno approvato un documento contro la 5G c’è stato quello di Santa Lucia, dove la battaglia ha unito maggioranza ed opposizione, solitamente divise. È stato approvato in consiglio comunale dai gruppi Insieme e Vivere bene a Santa Lucia una mozione per chiedere all’Usl 2 e alla Conferenza dei sindaci un monitoraggio e una verifica sulla tecnologia 5G. «Non si tratta di essere contrari a priori, ma neppure favorevoli a priori, o voler ostacolare il progresso e lo sviluppo in modo preconcetto – spiega il consigliere di Vivere Bene, Luca Castellaz - la valutazione dev’essere tuttavia avanzata criticamente essendo il tema assai spinoso. Il principio di precauzione, al contrario per esempio del “lockdown”, sulla 5G non sembra essere osservato». —



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