Va a funghi e si perde nel bosco pensionata soccorsa dal Suem

La donna e il marito avevano seguito sentieri diversi, al ritorno lui l’ha persa di vista Valdobbiadenese colpito da malore in rifugio a Cortina

CONEGLIANO

Va a funghi con il marito, si dividono e lei si perde nel bosco. Quando l'uomo è tornato all'auto dove si erano dati appuntamento, preoccupato perché non vedeva la moglie e non sapeva dove si trova, ha allertato i soccorsi. Una pensionata di 72 anni di Conegliano, L.C., è stata recuperata nel pomeriggio di martedì da una squadra del soccorso alpino della Val Comelico, grazie all'intervento del “Falco”, l'elisoccorso del Suem di Pieve di Cadore. La donna si era persa nei boschi sopra Padola e non sapeva fornire indicazioni precise del luogo in cui si trovava, paralizzata dalla paura. La ricerca è scattata verso le 17.15. Il soccorso alpino e il Sagf hanno perlustrato la boscaglia e chiesto il supporto del Suem per alzare in volo l'elicottero, in modo che l'anziana potesse sentire il rumore e così essere localizzata. C'era inoltre il timore che con il passare delle ore calasse il buio, che avrebbe complicato le ricerche. L'equipaggio del Suem ha presto individuato la “fungaiola” coneglianese e, con un intervento spettacolare, calandosi dall'alto con un verricello di 35 metri, l'hanno recuperata. Messa in sicurezza e rincuorata dai soccorritori, l’anziana è stata trasferita con l'elicottero e ha raggiunto il marito. Per lei un enorme spavento ma non ha riportato nessuna ferita e la vicenda si è conclusa con un lieto fine. Per il Falco del Suem cadorino un'altra operazione riuscita, nello stesso giorno in cui è stato presentato il cantiere che porterà a modernizzare l'elisuperficie dell'Ulss 1 Dolomiti, con un progetto di 3 milioni di euro. Sempre martedì verso le 13.40 invece T.C., 49 anni, di Valdobbiadene è stato sottoposto ad accertamenti nell'ospedale Codevilla di Cortina, dopo che aveva avvertito un malore a duemila metri, al rifugio Croda del Lago. Il valdobbiadenese era stato in escursione nei monti sopra Cortina. Fatta la tappa al rifugio, si è sentito male. È stato quindi allertato il 118 e per il recupero è intervenuto il soccorso alpino della guardia di finanza di Cortina. Caricato sul veicolo del Sagf è stato trasporto in ospedale per le cure. —


DI.B.

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