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A Spresiano, Arcade e Chiarano vecchi e nuovi in campo. Ecco tutte le liste e i nomi

Oltre ai candidati decisi dalle segreterie di partito ci sono anche tanti volti e civiche provenienti dal mondo del volontariato

SPRESIANO.
 
Sono tre i candiati alla carica di sindaco di Spresiano, la metà delle scorse elezioni.  Il primo è quello uscente Marco Della Pietra, ex leghista che si presenta con la civica Siamo Spresiano, forte dei suoi cinque anni di amministrazione e del supporto del già vicepresidente della provincia Roberto Fava (Ex Forza Italia).
 
Poi c’è il geometra Tiziano Pagotto,  con l'omonima lista che rappresenta Lega, Fi e la civica Assieme per il bene comune (orfano di Fratelli d’Italia, ma supportato da alcuni consiglieri uscenti e dall’ex sindaco Riccardo Missiato).
 
Infine Alessandro Lorenzi, già portavoce del comitato cava Borgo Busco, con la sua civica Obiettivo Comune, che punta a un elettorato trasversale, sia di centrosinistra che di centrodestra e vicino all’ambientalismo anche lui supportato da chi siede già in consiglio, Francesco Roberto e Andrea Dalla Villa. 
 
Da notare che Spresiano negli ultimi 10 anni non ha mai riconfermato un sindaco uscente.
 
 
Ad Arcade è corsa a due: da un lato il vicesindaco uscente e braccio destro di Luca Zaia, Fabio Gazzabin e dall’altro Mario Pavan, ex sindaco e assessore, con un altro ex primo cittadino come suo capolista, cioè Paolo Boscarato.
Il primo schieramento porta il nome di Progetto Arcade Gazzabin Sindaco e racchiude i simboli di Lega - Salvini Premier e della civica Vivere Arcade. 
Il secondo è invece riassunto nel nome Civica Per Arcade, lista trasversale, orientata al centrosinistra.
 
Si torna a una corsa a tre a  Chiarano dopo il mancato raggiungimento del quorum lo scorso anno.
C’è Stefano De Pieri, ingegnere, 49 anni, alla guida della lista “Lega-Liga Veneta Salvini”, già assessore comunale per 15 anni. 
Poi Marco Vescovi, imprenditore, 50 anni, esordiente nel mondo della politica, con una lista civica che porta il suo nome. 
Quindi Lara Carbonere, 47 anni, insegnante alla scuola media, già assessore alla Cultura durante la giunta presieduta da Renata Serafin, guida un gruppo civico che si chiama “Lara Sindaco”.
 
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