Va all’asta il marchio del Treviso della serie A Si parte da 10 mila euro

Quel marchio lo associ all’ultimo Treviso capace di calcare i campi della Serie A e B. Quel marchio lo associ a una squadra che ha annoverato futuri campioni quali Marco Borriello, Luca Toni, Samir Handanovic, Leonardo Bonucci. Quel marchio è l’ultimo lembo di un fallimento datato 2010 e il prossimo 30 settembre finirà all’asta.

Sì, pure un marchio, quindi logo e colori sociali, può avere una valutazione e andare al migliore offerente: prezzo base 10 mila euro. Il riferimento è al “Treviso Fbc 1993”, marchio che contrassegnò il Treviso gestione Setten: l’acuto della storica promozione nella massima serie, ma anche la dolorosa caduta con il fallimento sportivo dell’estate 2009 e quello giudiziario dell’anno successivo. Un pezzo di storia che diventa oggetto di contesa, nella speranza di raggranellare un po’ di denaro da destinare ai creditori. Il curatore Giambattista Rossetti ha pubblicato l’avviso, riferendosi a «marchi registrati “Treviso Calcio”» di proprietà della società fallita nel 2010 e poi oggetto di perizia di stima da parte del dottor Alberto Rigotto: l’asta avrà luogo alle 10.30, nello studio Rossetti Dall’Agata & Associati di via Manin 28, a Conegliano. Prevista la vendita in un unico lotto, ci si potrà aggiudicare stemma del sodalizio e annessi colori sociali biancocelesti. Il rilancio minimo è stato fissato a 500 euro, mentre le offerte andranno presentate in busta chiusa entro le 12. Cosa deciderà il Treviso attuale, speranzoso di ripescaggio in Eccellenza? A quanto risulta la società del presidente Luigi Sandri - oggi con denominazione “Treviso Academy” - non è interessata a partecipare all’asta. D’altronde, si tratta di un marchio: non ci sono in ballo né titoli sportivi né rivendicazioni di categorie di più alto lignaggio. D’altronde, i tifosi si sono abituati a varie denominazioni: dall’Acd Treviso di Edy Sartori all’Fc Treviso di Corvezzo, passando per il recente Treviso Academy. Dai romantici, però, la notizia dell’asta sarà vissuta con un sobbalzo al cuore. Dietro quello stemma ci sono pagine gloriose del calcio del capoluogo. Le esultanze di un rampante Luca Toni, le sgroppate di Barreto e Reginaldo, le sfide con Juve e Milan sui palcoscenici più nobili. —


Mattia Toffoletto

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