Contenuto riservato agli abbonati

Gioielli rubati nella Smart dello schianto mortale a San Fior

Sequestrati nell'auto arnesi da scasso e refurtiva. Indagati per omicidio stradale l’amica della vittima, ancora grave, e il camionista

SAN FIOR

Ci sono due persone iscritte nel registro degli indagati per l’incidente avvenuto venerdì a mezzogiorno sulla Pontebbana a San Fior, in cui ha perso la vita Severina Sever, di 32 anni, una mamma di origini croate abitante con la famiglia a Portogruaro. Sotto indagine per omicidio stradale si trova la sua amica Anita Braidich, 23 anni, residente nello stesso campo nomadi. La giovane era alla guida della Smart che si è schiantata contro un camion frigo che proveniva dalla direzione opposta.


LA RICOSTRUZIONE DELL’INCIDENTE

La piccola vettura avrebbe scartato verso sinistra finendo nell’altra corsia, per evitare un tir che aveva completato la manovra di svolta verso il distributore di carburanti Eni. Dietro però sopraggiungeva l’altro mezzo pesante. L’impatto è stato violentissimo. Severina Sever era stata elitrasportata a Treviso in condizioni disperate. I traumi subiti non le hanno lasciato scampo, gettando nel dolore i familiari. Una vita spezzata troppo presto e strappata all’amore dei suoi figli. L’amica ventitreenne rimane ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Conegliano. Era lei al volante ma, da quanto hanno verificato gli inquirenti, non ha mai conseguito la patente. Come atto dovuto è stato indagato anche il camionista, A. S. 53 anni di Ormelle, contro cui è finita la Smart. In parallelo sono state avviate altre verifiche su oggetti ritrovati all’interno della Smart.

LA REFURTIVA

I poliziotti hanno sequestrato un sacchetto in cui erano contenute banconote oltre a monili e oggetti preziosi, e arnesi che potrebbero servire per lo scasso. Perché la refurtiva e gli attrezzi da scasso si trovassero nella vettura e di chi fossero gli oggetti rubati e gli arnesi dovrà essere stabilito dagli inquirenti. Intanto il materiale è stato messo sotto sequestro, nell’attesa di approfondimenti. Su questo fronte non ci sono al momento persone indagate. Severina Sever, 32 anni, era diventata madre per la terza volta pochi mesi fa. Viveva in un campo nomadi, in via Lago, nel rione di Torresella, a Portogruaro.

IL RICORDO



Roulotte e caravan sono protetti da un piccolo bosco. Poco più in là c'è la Triestina Bassa, la Bonifica, infine la Laguna di Caorle, con Brussa e Vallevecchia. Il clima all'interno del campo, ieri mattina, era di grande dolore ma anche di compostezza impressionante. Appena varcato l'ingresso, sulla sinistra, una roulotte, sotto la quale è stato collocato un particolare altarino votivo, per pregare l'anima della defunta. Sono stati accesi alcuni lumini e poi, accanto all'immagine della donna deceduta, c'erano cibo e bevande. «Costituiscono la colazione che faceva tutte le mattine – ha spiegato uno dei fratelli – però vorremmo in questo tragico momento, che venga rispettato il nostro silenzio. Non commentiamo i risvolti e il lavoro degli investigatori, né ci sentiamo di fare commenti su quello che è stato trovato all’interno della macchina». —

Riproduzione riservata

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

Lo spot della birra argentina per la Copa America che celebra Maradona è semplicemente geniale

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi