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Treviso. "Bagni rotti e allagati, muffa alle pareti. Così viviamo nell’ex Serena, senza distanze"

Il racconto e le fotografie scattate da un richiedente asilo che ha denunciato la carenza di condizioni igieniche nella struttura di accoglienza 

La testimonianza

IL virus è entrato nella caserma Serena perchè non c’erano controlli, e dalla quarantena non ci sono stati distanziamenti o cautele. Si vive ancora «come prima, tutti insieme». A raccontarlo uno dei migranti che da anni ormai ha come casa l’hub ministeriale tra Treviso e Casier. Un racconto che si condisce di immagini, fotografie scattate all’interno della ex caserma e testimoniano una realtà di promiscuità difficile tra bagni rotti, sale comuni più simili a magazzini, muffa alle pareti delle zone utilizzare per scaldare cibo o bevande.

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