Zaia sul focolaio dell’ex Caserma Serena di Casier: «Nessuno deve uscire da lì»

Il presidente ha confermato che la Regione è attiva per garantire controlli costanti sulla struttura: «Noi andremo a testarli ogni 7 giorni»

TREVISO. Sul focolaio dell’ex Caserma Serena di Treviso-Casier il presidente regionale Luca Zaia è perentorio: nessuno deve uscire.

Zaia ha commentato la vicenda del cluster trevigiano, dove i migranti contagiati sono in tutto 131: «Stiamo ragionando col prefetto per capire se possiamo far qualcosa di più dal punto di vista giuridico per il cluster dell’ex Caserma Serena. Quella per me è “zona rossa”».

Ha aggiunto il presidente: «La legge prevede che il positivo ha il penale se esce, il negativo che è contatto stretto deve stare in quarantena: da quella caserma nessuno deve uscire. Ci devono essere positivi separati da negativi, ma in caserma. La gestione deve essere severa. Il piano di sanità pubblica è cosa seria. Non capisco il problema per queste 300 persone di farsi la quarantena dopo che 5 milioni di veneti si son fatti mesi di reclusione».

Zaia ha confermato che la Regione è attiva per garantire controlli costanti sulla struttura: «Noi andremo a testarli ogni 7 giorni. Potrebbe essere interessante anche dal punto di vista dello studio epidemiologico».

Per il presidente «resta sottinteso che strutture come l'ex Caserma Serena e altre che ha il Veneto devono essere dismesse. E' ormai certificato che questo sistema di ospitalità è  fallimentare: lo è socialmente, culturalmente, sanitariamente, economicamente».

 

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