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Bimba di tre anni morta nel sonno, il papà: «L’ho toccata, non respirava più»

Per più di un’ora il Suem ha tentato di rianimare la piccola Chloe, affetta da epilessia. Sarà eseguita l’autopsia

SANTA LUCIA. Una morte improvvisa quella di Chloe Mends Tenkorang, bimba di tre anni italo-ghanese, deceduta martedì sera nel suo lettino mentre dormiva. Era affetta da epilessia ed era in terapia al Burlo, l’ospedale di Trieste specializzato nelle patologie infantili.

Martedì la piccola ha mangiato ed è andata a letto. La mamma l’ha trovata con la faccia rivolta al cuscino e non respirava, alle 19.45 il papà ha chiamato il 118 perché non riusciva a svegliarla. Dopo l’arrivo del Suem, la piccola è stata intubata e per oltre un’ora è stata tentata la rianimazione. Ma il cuoricino di Chloe non ha più ripreso il battito. Quando è arrivata in ospedale non è stato possibile fare altro che constatare la morte, erano le ore 21.26 di martedì.



È possibile sia stata colpita dalla “Sudep”, sindrome della morte improvvisa e inaspettata in epilessia. Sarà effettuata l’autopsia. «A settembre avrebbe iniziato ad andare all’asilo», racconta commosso il papà Anthony Tenkorang. Lui, la moglie e il fratellino più piccolo di Chloe vivono in un appartamento in via Gramsci.

Anthony era arrivato in Italia da bambino con la sua famiglia, nel 1997, e si erano stabiliti a Mareno. Ha costruito la sua famiglia, sono andati a vivere a Santa Lucia e tre anni fa era arrivato il fiocco rosa. «Forse si è girata, aveva la faccia sul cuscino», dice il papà, distrutto dal dolore. Operaio metalmeccanico, stava dormendo perché aveva fatto il turno in fabbrica.

È stata la moglie a trovare la figlia esanime. «Chloe altre volte aveva avuto degli attacchi epilettici, è seguita dal Burlo – racconta il papà - la scorsa settimana siamo stati lì per alcuni giorni, ha fatto tutti gli esami ed era tutto a posto, era seguita anche da La Nostra Famiglia». Quando i residenti della zona hanno visto arrivare l’elicottero si è compreso che la situazione era grave.

Quando l’elisoccorso è andato via senza la piccola e l’ambulanza è ripartita senza sirene si è compreso che le speranze erano terminate. «Aveva mangiato, aveva preso sonno in camera, la mamma era con l’altro bambino e stava cucinando, io ero andato a riposare per il turno di lavoro – rivive Anthony - l’abbiamo poi trovata così con la faccia sul cuscino e abbiamo chiamato l’ambulanza». Sarà celebrato un funerale in forma riservata per l’addio alla piccola. Il decesso della bimba ha destato cordoglio in tutta la Marca. 

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