Agricoltura in ginocchio danni per oltre 5 milioni

La grandine ha distrutto i vigneti, frane sulle piante, addio alla risemina del mais  Condifesa: «Colpite 300 aziende e il 50% delle coltivazioni. Assicurarsi è vitale»

Francesco Dal Mas / Conegliano

Sono stati calcolati tra i 4 e i 5 milioni di euro i danni all’agricoltura dalle bombe d’acqua e soprattutto dalle tempeste di questi giorni. Ci sono vigneti di prosecco che di fatto risultano già vendemmiati, come a Bibano, in Comune di Godega Sant’Urbano. E che, come riferiscono i produttori, rimarranno a secco anche il prossimo anno, tanta e tale è stata la devastazione. I primi conteggi del Consorzio Condifesa danno più di 300 aziende colpite in varia misura, per la maggior parte tra il 40 ed il 50% delle coltivazioni. Si va dall’area del Livenza ai Colli Asolani, passando per la Castellana e Mogliano.


Un’ondata di maltempo che tra l’altro non da segni di lasciare spazio all’anticiclone estivo. A Premaor, in comune di Miane, un vigneto, ovviamente di prosecco, è stato parzialmente invaso da una frana. A Gaiarine, sul confine con Godega, a Bibano, Bepi Fantuz è ancora alle prese con la ricostruzione delle serre florovivaistiche, mentre si vede costretto a rinunciare alla risemina del mais. Due soli esempi delle diverse tipologie di danni. Valerio Nadal, presidente di Condifesa TVB sostiene, calcoli alla mano, che i 5 milioni di euro riguardano soprattutto i vigneti colpiti dalla grandine in particolare nelle zone di Codognè, Vazzola, Orsago, Gaiarine, Bibano Godega fino ad Orsago. Ci sono poi danni ingenti agli ortaggi e alla frutta come ciliegie e albicocche in primis che in prossimità di maturazione sono state danneggiate anche dall’eccesso di pioggia che stimola fenomeni di marcescenza e cracking.

«Siamo passati da un inverno-inizio primavera tra i più siccitosi di sempre a record di eccesso di pioggia (alcune stazioni hanno fatto registrare oltre 100mm di pioggia in un giorno Stazione meteo di Castelfranco). Con questo quadro meteo-climatico oramai gli agricoltori della marca trevigiana hanno a che fare. Faremo di tutto per tutelare il reddito dei nostri associati», afferma Nadal. La Regione ha aperto il dossier per la richiesta dello stato di crisi; non è stato inviato ancora a Roma perché si attendono gli esiti degli ultimi eventi meteo. Intanto gli agricoltori si chiedono come difendersi da questo clima ormai “estremo”.

Non resta, anzitutto, che assicurarsi, spiega il direttore di Condifesa TVB Filippo Codato. «Gli agricoltori lo sanno e tramite Condifesa TVB anche quest’anno hanno messo al riparo oltre 400 milioni di euro di produzione con polizze assicurative agevolate da contribuzione UE (fino al 70% del costo) e fondi mutualisti che in caso di danni da avversità atmosferiche e fitopatie risarciscono, almeno in parte, i danno subiti. Nel 2020 infatti sono molti gli imprenditori agricoli (+10% rispetto al 2019) che si sono associati per la prima volta al Condifesa avendo capito che non si può convivere con rischi di questa entità senza proteggere il proprio raccolto e quindi la propria unica fonte di reddito».

E’ inoltre di questi giorni la proroga del Ministero delle Politiche Agricole che da un altro mese di tempo per assicurare i proprio vigneti e frutteti con polizze agevolate da contribuzione pubblica, infatti, la scadenza di fine maggio è stata portata a fine giungo per dare questa importante opportunità ad un numero sempre crescente di agricoltori. —

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