Ormelle, il coronavirus porta via Livio Pillon, uno dei fondatori di Bibione

Aveva 96 anni. Pioniere dell'industria turistica era stato presidente dell'Associazione bibionese albergatori e animatore della vita economica del litorale

ORMELLE. Le conseguenze del Covid si portano via uno dei fondatori di Bibione. Addio a Livio Pillon, 96 anni, originario di Ormelle, nel trevigiano, morto questa notte a Jesolo, dove era ricoverato da un mese e mezzo.

Livio Pillon con la sua famiglia è stato uno dei primi pionieri che negli anni cinquanta assieme a molti altri imprenditori giunsero a Bibione, quando Bibione, da luogo un po' sospeso nel tempo, stava iniziando a diventare un luogo di vacanza.

Livio come altri operatori, si sono inventati un paese e alle volte un mestiere, dove non cera nulla. Ebbero fiducia e coraggio e vollero credere nelle potenzialità di Bibione. Proprio sul grande arenile della cittadina veneta, Livio comprò i terreni e aprì le porte dell’Hotel Pillon ai primi turisti di Bibione e anche agli sfollati dell’alluvione del 1966, e a seguire l’Hotel Eden, Majestic e al Villaggio Mare Blu.

Da anni aveva passato la mano ai figli, ma era per loro sempre un importante punto di riferimento. Livio Pillon è stato uno dei soci fondatori dell’Associazione Bibionese Albergatori (Aba) di cui ha ricoperto per anni la carica di consigliere. Ma soprattutto fondatore e presidente per molti anni del CAB Consorzio Albergatori Bibione, gruppo di acquisto degli albergatori. Aba e CAB erano la sua famiglia. Credeva moltissimo nell’associazionismo.

“Se ne va un altro pezzo di storia della nostra località” afferma affranto il direttore dell’Aba Orlando Mason. “Un uomo di associazione, un imprenditore capace, professionalmente preparato che per anni ha contribuito allo sviluppo alberghiero e di Bibione. Persona sempre positiva e fiduciosa, nonostante l’età sempre al passo con i tempi. Sosteneva che bisognava innovare sempre e porre la qualità come principio primario a favore del turista. Lui come altri operatori turistici aveva creduto nelle potenzialità e nell’espansione di Bibione fino a renderla una delle più importanti spiagge d’Italia. La sua, assieme ai sui colleghi albergatori e ai suoi familiari, è stata una sfida, ma già allora aveva capito che le sfide si vincono uniti, facendo squadra, apportando con il passare degli anni innovazione, passione e spirito di coesione. La famiglia dell’ABA si strige affranta ai suoi familiari: alla moglie Eleonora e ai figli Ivana, Lorenzo e Stefano”.

Persona dal carattere entusiastico, Livio Pillon era ancora giovane dentro. Solo nel 2019 parlava della sua esperienza da pioniere a Bibione con l'entusiasmo di un ragazzino alle prime armi, e un uomo come lui già manca alla sua comunità. La notizia ha fatto subito il giro di Bibione e del Nord-Est, suscitando emozione e sgomento. I funerali non sono fissasti. Questa sera si deciderà per la data.

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