Coronavirus: addio a Costante Piccin, ex muratore, morto in casa di riposo a Vittorio Veneto

Non si arrestano i decessi per Covid-19 all’istituto Cesana Malanotti. L'ultima vittima aveva 78 anni. Ammalatosi a metà aprile, sembrava guarito. Poi il tracollo

CORDIGNANO. Non si arrestano i decessi per Covid-19 all’istituto Cesana Malanotti di Vittorio Veneto. Costante Piccin, 78 anni, ex muratore, è un’altra delle vittime stroncate dal virus nella casa di riposo vittoriese. Piccin si è spento domenica.

MEMORIE, UN SITO PER RICORDARLI

«Non ho più visto mio padre da fine febbraio», racconta il figlio Mauro, «a metà aprile era risultato positivo al Covid. Aveva iniziato con un po’ di febbre, in seguito il quadro clinico era migliorato tanto da pensare che fosse riuscito a sconfiggere il coronavirus. Purtroppo circa dieci giorni fa la febbre è risalita. Papà non riusciva più ad alimentarsi».



L’8 febbraio Piccin aveva festeggiato il compleanno con i familiari in struttura. Da fine febbraio le notizie sulle sue condizioni di salute erano arrivate solo dagli operatori del Cesana. Costante Piccin in gioventù era stato emigrante in Francia dove aveva lavorato nei cantieri edili. Rientrato in Italia agli inizi degli anni Settanta, aveva trovato impiego in varie aziende edili della zona. Lascia la moglie Adriana, i figli Angela e Mauro, i nipoti Giulia e Nicola. L’ultimo saluto questa mattina al cimitero di Santo Stefano di Pinidello in forma strettamente privata. —

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