Tutti uniti attorno alla famiglia oltre mille messaggi di cordoglio

Papà Libero insegna musica ai bambini, mamma Miriam è figlia del sacrestano di Sant’Urbano 

«È una storia che ci ha fatto soffrire, ma che ci ha dato anche tanta gioia, questo è il messaggio che voglio lasciare». Le parole del padre del piccolo Michele, Libero Iannuzzi, sono la testimonianza di una scelta difficile e sofferta, ma rivendicata con amore.

«Tante volte in questi giorni abbiamo pensato che forse era meglio non farlo nascere, la risposta è sempre no. Siamo contenti di aver vissuto tutti questi mesi con lui. Ho voluto condividere la nostra vicenda anche perché penso che sia una storia di speranza, di vittoria della vita sulla morte. Questa storia ha piegato molte delle nostre certezze, ma una ci è rimasta, sono sicuro che Michi sia stato un regalo». Queste parole si aggiungono a quelle del suo esemplare post sui social: «La sua è stata la fine più dolce che potessimo immaginare» scrive Iannuzzi «Ha vissuto dieci mesi pieni di allegria, amato da tutti. Questi ultimi due mesi di terribile dolore che abbiamo vissuto sono stati il prezzo da pagare per potergli regalare quei dieci mesi di vita. Un prezzo che sono contento di aver pagato, per il ricordo dei suoi tanti sorrisi. Ne è valsa la pena». La toccante testimonianza è stata pubblicata anche sul profilo di “Maestro Libero”. Il padre del piccolo Michele, Libero Iannuzzi, di origini romane, è infatti musicista, insegnante e youtuber con una grande esperienza didattica e pubblicazioni rivolte all’insegnamento della chitarra classica e della musica ai bambini.


Grazie ai suoi metodi online è seguitissimo anche sui social, con oltre 15 mila follower. Le reazioni al suo racconto sono centinaia: un cordoglio collettivo. Anche la mamma Miriam Loro, originaria di Preganziol, figlia del sacrestano della parrocchia di Sant’Urbano, è docente di musica e concertista con studi al conservatorio Marcello di Venezia e Santa Cecilia a Roma.

Insegna alle scuole Montalcini di Mogliano. «Ci siamo trasferiti da Roma a Mogliano circa tre anni fa» raccontano. Una parola di conforto è stata espressa ieri anche durante la messa in streaming della parrocchia di Sant’Urbano di Preganziol: «Ti affidiamo il piccolo Michele e preghiamo per i suoi genitori, il fratellino, i nonni gli zii e la cuginette» sono le parole diffuse via internet e pronunciate in una chiesa surrealmente vuota «O dio che conosci la pena dei loro e dei nostri cuori per la perdita del piccolo Michele, concedi a noi tutti che c’eravamo rallegrati per il dono di questa creatura di consolarci al pensiero che egli vive felice accanto a te in Paradiso».

Il corpo del piccolo Michele sarà seppellito nel cimitero di Preganziol, vicino ai nonni, nella località dove la mamma Miriam è nata e cresciuta. Il via libera ufficiale non è ancora stato formalizzato.

Questione di giorni e poi, con una cerimonia strettamente riservata, così come vuole il rituale in questo periodi di quarantena collettiva per il Coronavirus, il piccolo Michele riposerà in pace. —

M.M.

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