Travel blogger per Emergency «Oderzo riparta dal turismo»

Martina Sgorlon, 28 anni, ha contribuito all’e-book per 200 realtà italiane «Siamo fondamentali per il rilancio: da noi passa la promozione del territorio»

ODERZO

Quando le hanno proposto di entrare a far parte del progetto che è riuscito a creare un e-book per raccogliere fondi in favore dei progetti che Emergency sta mettendo in campo contro il virus, lei ha accettato subito. È stato così che Martina Sgorlon, travel blogger opitergina di 28 anni, ha prima curato l’impaginazione e la copertina del libro elettronico “Destinazione Italia. 270+ idee per un viaggio lungo lo Stivale” (disponibile al sito sostieni.emergency.it/travelbloggerperlitalia), poi ha contributo alla guida che aiuta a scoprire le meraviglie nascoste dell’Italia scrivendo della sua città, Oderzo.


Parlando della sua storia romana ha potuto raccomandare una visita alla domus di Contrada Rossa e all’antico foro, senza dimenticare gli affreschi di via Umberto I e piazza Grande, il duomo e Palazzo Foscolo: «Noi, i travel blogger, siamo fondamentali per la ripartenza: anche da noi passa la promozione del territorio», dice lei, che ora vive nel Varesotto e da lì ha curato testi e foto confluiti nei racconti di 273 borghi e cittadine del Belpaese. Martina la sua città l’ha vissuta, eccome: ha studiato a Oderzo fino alle medie e le superiori le ha fatte a Vittorio Veneto. Liceo linguistico, indirizzo europeo: «Ho sempre amato viaggiare e da subito ho capito che avrei voluto fare questo lavoro. Quella scuola era giusta per me», racconta ora che gestisce un proprio blog, “martinaway.com”, e ha collaborato con decine fra agenzie e consorzi di tutela e promozione del territorio.

È stata la conoscenza delle due curatrici, Nicoletta Sala (OneTwoFrida) e Agnese Sabatini (I’ll B right back) a spalancarle le porte del progetto in favore di Emergency: «Sono stati già raccolti più di 10mila euro, che andranno tutti all’associazione». Dopo il liceo è arrivata l’Università di Verona con la facoltà di Lingue dell’editoria alla triennale e la magistrale in Giornalismo. Non ha fatto in tempo a laurearsi che aveva aperto il suo blog: «C’è dal 2013, quando stavo per prendere la triennale. Inviavo curriculum a cui nessuno rispondeva, così ho deciso di iniziare a fare qualcosa di mio». Intuizione fortunata, perché quello che era quasi un passatempo è diventato un lavoro vero e proprio nel 2018, quando ha aperto la sua partita Iva. Il suo lavoro è stato apprezzato sempre di più, tanto che ora (o meglio, prima che scoppiasse questo virus) ogni mese aveva oltre 25mila persone che entrano nel suo blog, visitato più di 39mila volte in 30 giorni.

Adesso basta avere pazienza: il virus passerà e lei potrà riprendere in mano la valigia. La destinazione non si sa ancora, ma chissà che non sia New York: «È stato il mio viaggio più bello. Ero in completa simbiosi con quella città: è quasi la mia anima gemella», scherza Martina. —

Niccolò Budoia

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