Alessandra Giubilato dedica il suo disco a tutte le donne

CONEGLIANO

L’artista di Conegliano, Alessandra Giubilato, è pronta per il suo secondo album da cantante indipendente e il 22 aprile uscirà il primo singolo. “La poesia di una donna (anche sotto un vestito)” è il titolo dell’album, che è un inno alle donne, al rispetto della femminilità. «Il titolo nasce dal verso di una canzone dedicata alla personalità anticonformista e controversa di Kiki de Montparnasse, musa e amante dall’animo tormentato di tanti artisti d’avanguardia e vera regina della Parigi degli “Anni folli” – spiega –. Non mancano poi temi che raccontano situazioni drammatiche, come la tragica realtà delle spose bambine o l’importanza di liberarsi da una relazione abusiva e possessiva grazie al coraggio». Il 22 aprile sarà pubblicato il brano “Vento di tempesta”, mentre un mese dopo è prevista l’uscita dell’album su varie piattaforme digitali, tutte canzoni in tema femminile. «L’album si chiude con una versione remastered del brano autobiografico “La rosa del deserto” – viene presentata l’opera – che celebra la decisione dell’artista di essere semplicemente se stessa, di scrivere col cuore e per la propria anima, libera da schemi commerciali». In questi giorni anche la cantante è costretta in casa dove, tra qualche live online e sui social tiene compagnia ai suoi fans. «Quando ero piccola avevo un sacchetto di plastica che riempivo scrupolosamente con tutti i soldi che mi venivano dati dai parenti per comprarmi “il gelato” – ha raccontato Alessandra Giubilato –. Negli anni, ho deciso che avrei comprato la mia fattoria tramite la musica, e così ho dedicato quel gruzzoletto agli strumenti, alle registrazioni, a studiare e a migliorare sempre di più». Da ragazza aveva studiato pianoforte, si è laureata in Lingue e comunicazione integrata per le imprese. Conosciuto per caso il pianista Sabino Dell’Aspro nel 2015, ha iniziato con lui tour in Italia e all’estero, producendo due anni fa il primo album “La rosa nel deserto”. «Sono sempre andata dritta per la mia strada, senza fare troppo rumore, anche quando ho incontrato ostacoli che mi hanno quasi convinto a mollare – spiega Alessandra –. Ora non lo so se riuscirò mai a comprare la mia fattoria, ma so che negli anni ho sputato sangue, sono spesso caduta di fronte a chi derideva i miei sforzi, ma mi sono sempre rialzata, perché conosco il valore del mio impegno e perché, per fortuna, chi mi sta vicino crede davvero in me». —


di. b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi