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Coronavirus nella Marca: Treviso, Conegliano e Vittorio ai vertici, male anche Casale, Mogliano e San Fior

La presenza di case di riposo con numerosi casi e il “focolaio del tressette” lasciano traccia. Situazione relativamente più tranquilla in comuni importanti come Montebelluna e Castelfranco

TREVISO. «Cercate la casa di riposo». Se si vuole capire perché i numeri del contagio in alcuni comuni della Marca sono così altri bisogna seguire anche la pista “investigativa” delle Rsa. Il contagio iniziato a Geriatria ha poi trovato facile linfa nelle strutture residenziali per anziani.

Così, scorrendo i dati in tabella, se da una parte è quasi scontato che comuni popolosi come Treviso e Conegliano siano anche ai vertici del contagio, dall’altra è incredibile come realtà medio-piccole riescano a collezionare numeri così alti.



I 90 contagi di Casale sul Sile - comune con solo 13 mila abitanti - si possono spiegare solo con l’effetto casa di riposo; i 71 di Mogliano vanno forse letti anche alla luce dei contagi registrati all’istituto Gris.

Poi abbiamo due comuni popolosi – Castelfranco e Montebelluna – che al momento “se la cavano” , se così possiamo dire, con una cinquantina di contagi ciascuno. Un numero relativamente basso.

Nella fascia media però, incontriamo anche comuni di minor peso demografico: Oderzo (46 casi); Preganziol (41); San Fior ne San Pietro di Feletto (44 ciascuno); San Vendemiano (36); Villorba (41) e Zero Branco addirittura con 45 casi. In quest’ultimo comune s’intravede il ruolo della casa di riposo, dove si sono registrati focolai importanti. In altri casi s’intravede l’esito del “focolaio del tressette” o “della briscola” come si preferisce. San Fior, in particolare, paga dazio a questo focolaio insieme a Orsago (30 casi) e Godega Sant’Urbano (21).

Ma a leggere i numeri ci sono anche le note di speranza, ossia i comuni rimasti miracolosamente indenni finora al contagio. Sono quasi tutti (a parte Portobuffolè) nella Pedemontana del Grappa (Monfumo e Possagno). Gli abitanti si sentono forse “miracolati”, un certo ruolo può averlo anche un certo stile di vita meno frenetico dai piccoli comuni. Ma, insomma, quota zero è comunque un dato notevole. Poco sopra gli “unici”, quelli che hanno avuto un solo caso: Segusino, Castelcucco e Maser.


Qui l'analisi dei dati a livello regionale.

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