A Monfumo inaugurata pizzeria in pieno lockdown da Coronavirus

MONFUMO. L'inaugurazione era fissata ai primi di marzo, era un progetto coltivato da tempo per un piccolo paese di 1.300 abitanti come Monfumo e doveva essere una pizzeria tradizionale con 80 posti a sedere ma a causa del Coronavirus è diventata una pizzeria gourmet da asporto.

Ha aperto i battenti, in pieno lockdown, e in questo primo periodo di attività sta registrando il tutto esaurito. Per partire con il piede giusto battendo la crisi da virus i titolari hanno scelto di proporre verdure dell'orto di casa, farine a km zero, lievitazioni lunghe, pizze reinventate ogni settimana, consegna gratuita nel comune, uno staff giovane e tanta voglia di fare.

«Abbiamo aperto lo stesso - spiega Giada Bergamin, 34 anni, anima del locale - abbiamo assunto Marco, 24 anni, pizzaiolo, lavoriamo in 3, 4, a volte anche in 8 e ci dividiamo tra impasti, cotture e consegne a domicilio. Domenica scorsa abbiamo sfornato 135 pizze, è stata la serata migliore, non ci scoraggiamo e guardiamo avanti»

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