Coronavirus, a Treviso la dottoressa in lacrime a fine turno: "In trincea contro un nemico invisibile"

Parole commoventi che raccontano l’esperienza professionale ma soprattutto umana di un medico, la dottoressa Angela Fiorotto, in servizio al pronto soccorso in queste settimane difficilissime

TREVISO. Lo sfogo dopo tante ore trascorse in prima linea al Pronto soccorso di Treviso.

Parole commoventi che raccontano l’esperienza professionale ma soprattutto umana di un medico, la dottoressa Angela Fiorotto: «Sono tornata a casa dal lavoro con il cuore pesante, e senza rendermene conto, dopo il rituale meticoloso del bagno, mentre accarezzavo Bali, e gli promettevo che torneremo ancora a correre saltare e nuotare liberi, senza riuscire a staccare il pensiero dalla corsia, ormai diventata trincea, mi sono ritrovata con il viso rigato di lacrime, ognuna per ogni sguardo incrociato oggi dietro mille barriere, impaurito, smarrito, disperato, stanco, sofferente, frustrato, sfinito, condannato.

Ognuna per ogni voce dietro una cornetta, per comunicare alle famiglie la notizia che temevano. Ognuna per ogni attenzione dovuta a proteggere me e la mia famiglia da ogni contaminazione, in mezzo al caos di una guerra contro il nemico invisibile.

La mia non è disperazione, solo un momento di comprensibile umano sconforto. So che vinceremo se ognuno dà il proprio massimo». 

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