Coronavirus: muore al Ca' Foncello la prima paziente trevigiana

Una donna di Paese di 76 anni era stata ricoverata dopo l'aggravarsi della sua situazione respiratoria dovuta a precedenti malattie. Sottoposta a tampone era risultata positiva. Trasportata in rianimazione è spirata nel pomeriggio

TREVISO Primo caso di coronavirus nella Marca: la vittima è Luciana Mangiò, una donna di 75 anni di Paese, da diciotto giorni era ricoverata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. L’anziana, visto l’aggravarsi delle sue condizioni, è stata sottoposta a tampone ma poche ore dopo la positività del test al Covid-19, è morta.
 
Nella contabilità generale dell’epidemia in Veneto questo è il secondo decesso nella nostra regione, l’undicesimo in Italia. 
 
IL GRANDE DUBBIO 
 
Ma come è arrivato il coronavirus nella Marca? Gli esperti stanno passando sotto la lente dei controlli la badante della 75enne e un paio di vicini di casa. L’anziana infatti, con problemi di deambulazione e parecchi acciacchi, non si muoveva mai dalla sua abitazione. L’ipotesi più plausibile è che qualcuno, nella sua ristretta rete di parentele e amicizie, l’abbia infettata per via area, tramite goccioline di saliva.
 
Per il momento, la signora che si prendeva cura di lei con tanto affetto, sarebbe stata sottoposta al test. Appare terrorizzata da quanto le sta accadendo attorno, non riesce a darsi una spiegazione. Tutti a Paese sono sotto shock per quanto accaduto.
 
 
«I pochi contatti extra ospedalieri della 75enne sono stati tutti già individuati e isolati a domicilio» tranquillizza tuttavia la direzione dell’Usl 2. Ulteriori verifiche sono in corso all’interno della struttura ospedaliera sul personale sanitario, per comprendere se il virus possa essere stato “introdotto” al Ca’ Foncello e contratto da Luciana durante la degenza, visto che il suo sistema immunitario era debole e poco reattivo. 
 
L’ANZIANA INFETTATA
 
Luciana era una pensionata, la vita tranquilla di sempre, quattro chiacchiere con i conoscenti, la tv a farle compagnia, la solita routine, fino a fine gennaio. Dopo Natale la sua salute era peggiorata, prima la febbre a debilitarla, poi cuore e polmoni sempre più affaticati. Sembrava un’influenza più forte delle altre, ma l’anziana non riusciva a riprendersi. Così la badante ha chiamato il medico, che ha subito disposto il ricovero ospedaliero.
 
Accadeva venerdì 7 febbraio, diciotto giorni fa. La donna è arrivata al Pronto soccorso in discrete condizioni, i medici decidono di ricoverarla in Geriatria al secondo piano del Ca’ Foncello dove la circolare affissa nel fine settimana invita i familiari dei ricoverati a limitare le visite ai parenti ricoverati in corsia.
 
IL BOLLETTINO 
 
«La signora era affetta da obesità e presentava un grave scompenso cardiaco. In Geriatria è stata sottoposta a tutte le necessarie terapie» recita il bollettino diramato dall’azienda sanitaria trevigiana dopo che la notizia del caso ha fatto il giro d’Italia. La situazione è diventata molto seria ieri mattina. Luciana non aveva trascorso una buona nottata. L’anziana respirava a fatica ed è stata portata d’urgenza in Rianimazione.
 
«Aveva un forte scompenso cardiaco e vistose difficoltà respiratorie» dichiara un infermiere che ha seguito Luciana nei giorni scorsi.
 
Ed è con queste parole che l’Usl di Marca ricostruisce le ultime ore di vita della paziente. «È stato applicato il protocollo generale relativo al Covid-19». Il prelievo di saliva naso-bocca analizzato in Microbiologia. Risultato: positivo. Da qui il campione biologico è stato inviato a Padova per essere condiviso con il team regionale di Prevenzione e Protezione civile.
 
Un passaggio formale più che di sostanza, visto che il test già elaborato al Ca’ Foncello aveva pochissimo margine di errore. «Già temevamo che potesse trattarsi di Covid-19, la notizia che non volevamo sentire si è verificata» aggiunge un professionista in camice bianco.
 
IL DECESSO
 
La doppia conferma non ha infatti tardato ad arrivare. Poco prima delle 18 la notizia della contagiata trevigiana era già stata resa pubblica, ma alle 18.10 è arrivato il terribile aggiornamento. La donna è morta. Luciana non ce l’ha fatta a superare la crisi polmonare acuta che il coronavirus ha scatenato portando il suo debole cuore a fermarsi. 
 
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