Quel monumento alle foibe che fa litigare Maserada

«Pericolosa deriva di destra», scrive al sindaco Marini un gruppo di cittadini tra cui c’è anche Floriana Casellato. Replica FdI: «Sacche di vetero-comunismo»

MASERADA. A Maserada il monumento alle foibe che sarà inaugurato il 10 febbraio continua a scatenare polemiche. Alcuni cittadini hanno scritto una lettera in cui accusano l’amministrazione di volere far soffiare “un brutto vento di destra” . Una lettera già firmata da una trentina di persone, che in questi giorni cercheranno ulteriori riscontri. Il monumento ormai è al suo posto, e nessuno chiede di toglierlo, ma i cittadini chiedono che venga fatta chiarezza e informazione sulle foibe.

«Parlare oggi a molta distanza di tempo solo delle foibe e non del contesto storico di allora, aprendo un confronto senza pregiudizi sull’intera vicenda, non ha senso», si legge nella lettera. «Condividiamo il giudizio dello storico sloveno Joze Pirjevec quando sulle foibe afferma: “Questi esecrabili atti di vendetta furono provocati da altrettanti esecrandi odi e pregiudizi razziali”. La recente disdetta del Comune di Maserada dal Coordinamento nazionale dei Comuni per la Pace, primo atto “culturale” di questa amministrazione, non fa sperare nulla di buono Noi pensiamo che tiri un brutto vento di destra su questa sponda del Piave e invitiamo tutti i cittadini amanti della democrazia e della libertà a vigilare».


Un lettera firmata anche dall’ex sindaco e deputato del Pd, Floriana Casellato. Sul caso era intervenuta anche la consigliera, e ed ex primo cittadino, Anna Sozza, che aveva sottolineato proprio come la decisione del sindaco Lamberto Marini di posizionare vicino al municipio un monumento alle foibe, senza spiegare, senza far partecipare alla decisione, rappresentasse solo un atto «per rimarcare un’appartenenza politica e strumentalizzare la storia».

Le foibe sono tema delicatissimo, anche a Spresiano in passato ha generato polemiche, dove con la Sassi del Piave di Eros Tonini la commemorazione della tragedia ha sempre trovato molto spazio. «Negare oggi un simbolo di ricordo della tragedia delle foibe è scandaloso, un gesto di gravità inaudita visto anche il riconoscimento con legge statale di questo dramma e la conseguente istituzione di una Giornata del ricordo», dice il deputato di Fratelli d'Italia, Luca De Carlo. «Il dramma delle foibe ormai fa parte del patrimonio di tutte le forze politiche, ma nel Partito Democratico resistono ancora sacche di vetero-comunismo che non sono scese a patto con la storia», conclude. In ogni caso non si torna più indietro. Il monumento è stato già posizionato - è ancora nascosto da un imballaggio - nel parcheggio davanti a palazzo Don Romero, vicino al municipio, e il 10 febbraio alle 11 sarà inaugurato.

L’amministrazione ha già speso 7.500 euro per la sua installazione. «Come amministrazione», ha risposto il sindaco Marini, «abbiamo fatto quello che centinaia di Comuni in Italia hanno già fatto, e che invece chi ha amministrato fino all’anno scorso ha negato». —

Federico Cipolla

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