Il Bosco di Olmè recupera spazio «Verranno piantati 4 mila alberi»

L’iniziativa “green” è promossa da Etifor-Università di Padova Previsto un investimento di 180 mila euro per convertire fondi agricoli 

il progetto

Cresce il Bosco di Olmè, grazie all’acquisto di 2,7 ettari di terreno per dare più spazio al polmone verde. Etifor Srl, spin-off dell’Università di Padova e specializzata nella conservazione e valorizzazione delle risorse naturali, si è fatta avanti per acquistare, tramite una rete di clienti, i terreni adiacenti al Bosco Olmè di proprietà di un privato che oggi li coltiva. L’idea è di trasformarli in bosco permanente. Un’acquisizione che permetterà un ampliamento del 10% del patrimonio naturalistico di Cessalto, stretto tra l’uscita dell’autostrada, la zona industriale e i campi circostanti, L’allargamento del bosco prevede anche la piantumazione di circa 4 mila alberi che contribuiranno all’assorbimento di anidride carbonica, a tutto vantaggio della salute dell’uomo e della biodiversità. L’area verde sarà accessibile al pubblico.


Il piano finanziario prevede quindi l’acquisto del terreno per la somma di 180 mila euro con un contributo comunale di circa 100 mila euro da versare in 20 anni, senza contare che da parte della Regione Veneto, attraverso la legge 13, è possibile ottenere fino a 30 mila euro finalizzati alla creazione di boschi permanenti. Secondo il piano: dal quinto anno dopo la creazione di diverse attività ricreative e sociali all’interno del bosco, la spesa per il mantenimento dell’area oscillerebbe tra i 2 e i 3 mila euro all’anno. «Nell'ambito di una intensa attività di valorizzazione del sito, l'amministrazione ha istituito da due anni, l’iniziativa “Bosco Olmè in festa” – dichiarano gli assessore Marzia De Faveri e Fabio Gabbana– una festa nel bosco durante la quale i ragazzi delle scuole visitano l’area apprezzandone le peculiarità. Altro importante appuntamento è la “Bosco in Rosa”, una passeggiata naturalistica al femminile. Tra le novità l’evento “Bosco a colori” il cui ricavato sarà devoluto ad associazioni che si occupano di salute e ricerca.

Da ricordare anche la nostra partecipazione, in terza commissione Regione Veneto, per un progetto di legge sui boschi didattici».

Il bosco di Olmè è uno degli ultimi discendenti delle selve preistoriche che caratterizzavano la pianura Padana. Con il passare dei secoli, la caduta della Repubblica di Venezia, da sempre protettrice del patrimonio forestale, e l'avvento della modernizzazione il bosco iniziò a scomparire. E quel che resta, va assolutamente preservato. Il bosco di Olmè ha ottenuto l’anno scorso la certificazione Forest Stewardship Council. —

Gloria Girardini

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