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Castelfranco. Come battere l’odio in rete? Meglio farlo elogiando l’amore

Notorious di Castelfranco vince il bando Astoria contro l’hatespeech, i post di odio. «Divulgheremo un messaggio che esalti ascolto ed empatia» 

L’idea

Nel 2020 l’amore dilaga nel web con l’hashtag “LoveSpeech” e come arma contro l’odio usa l’arte. Ne sono convinti i giovani creativi dell’agenzia Notorious di Castelfranco, vincitori del concorso indetto da Astoria Wines per contrastare le valanghe di rabbia fangosa, di insulti razzisti, di violenze verbali dei social. Da qui l’idea di mettere in campo le forze buone, delle tante persone che vogliono agire diversamente e costruire un mondo fondato sulla pace e sul rispetto per l’uomo e per l’ambiente.

«Se cercate #lovespeech su Instagram trovate 2.800 post, se cercate #hatespeech ne trovate oltre 30.000» spiega Carlotta Polegato, responsabile comunicazione Astoria, decisa a ribaltare la proporzione. Una famiglia molto impegnata nel sociale la sua, sostenitrice di incontri positivi tra culture come “Ritmi e danze nel mondo”, pronta a intervenire quando vengono calpestati i diritti umani. Fece scalpore il manifesto con la ragazza africana e il tricolore dipinto sulle labbra, insieme al commento “Intolleranti verso l’intolleranza” pubblicato dopo l’ennesimo caso di razzismo nel luglio 2018. L’ultima campagna, intitolata “No Hate Speech” aveva riscosso attenzione grazie a un video in cui un gruppo di atleti italiani di origine straniera rispondeva agli insulti ricevuti sui social network.

A chiusura di questa iniziativa, nell’estate 2019, Carlotta Polegato lancia un bando per raccogliere idee e azioni per l’integrazione: «Sono arrivati oltre 80 progetti, tutti molto belli perché ci mostrano una realtà italiana fatta di persone che si impegnano su tanti fronti. Ci sono arrivate idee per il mondo della moda, attività di bonifica di territori, iniziative nelle scuole, corsi di italiano».

Alla fine la scelta è andata sul progetto dell’agenzia Notorious di Castelfranco, che ha proposto un cambio di prospettiva, invitando a non porre l’attenzione sull’odio, ma al suo contrario. Il titolare Marco La Fiura spiega: «L’obiettivo sarà divulgare un messaggio imperniato sui temi dell’ascolto, dell’immedesimazione nell’altro, dell’empatia. L’ascolto è il primo passo verso una comprensione profonda dei fenomeni; genera rispetto e apre ad una relazione positiva con le persone».

Più facile a dirsi che a farsi. Forse la chiave delle sole parole non basta e per toccare le corde emozionali Notorious sposa l’arte, coinvolgendo 12 illustratori impegnati a disegnare altrettante tavole in grado di dar vita a una mostra itinerante che toccherà numerose città italiane tra cui Treviso, Milano, Roma, Palermo. Seguirà una pubblicazione venduta per raccogliere fondi a favore del Centro italiano aiuti all’infanzia, autorizzato all’adozione internazionale, che da più di 50 anni agisce affinché siano ridotte le vulnerabilità che creano discriminazioni. —

Laura Simeoni
 

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