A Montebelluna dal medico di base solo su prenotazione: tutti in pronto soccorso

Ospedale preso d’assalto soprattutto sotto le feste. Il vicesindaco Severin: «Colpa dell’organizzazione della sanità locale»

MONTEBELLUNA. «Pronto soccorso intasato perché i medici di famiglia sono in vacanza? Falso»: a dirlo è Elzo Severin, medico di famiglia nonché vicesindaco e assessore alla sanità del comune di Montebelluna. Che non ci sta a vedere messi sotto accusa tutti i medici di famiglia se i pronto soccorso si riempiono di pazienti anche se non hanno patologie che richiedono urgenza.

Piuttosto, il vicesindaco di Montebelluna mette sotto accusa l’organizzazione della medicina nel territorio, in quei casi in cui si deve prendere appuntamento per farsi visitare dal proprio medico di famiglia e non si va direttamente in ambulatorio quando si ritiene di averne bisogno.

È successo che sotto Natale c’è stato il boom di accessi al pronto soccorso ed è stato puntato il dito contro i medici di famiglia, che dovrebbero fare da filtro tra i propri pazienti e il pronto soccorso.

E così l’interpretazione data dell’intasamento dei pronto soccorso è stata che, con i medici di famiglia in vacanze natalizie, la gente che si sentiva poco bene è andata a intasare il pronto soccorso. Invece per il vicesindaco di Montebelluna la verità sta altrove e non in qualche giorno di vacanza natalizia del medico di famiglia, «perché – spiega – anche quando il medico di famiglia va qualche giorno in ferie c’è sempre un suo sostituto in servizio a cui gli utenti possono rivolgersi».

E allora dove sta l’inghippo? Secondo Elzo Severin sta nella nuova organizzazione data al servizio dei medici di famiglia, in pratica alla costituzione di gruppi di medici dove si va per appuntamento.

«Con la nuova organizzazione – spiega Severin – si va dal proprio medico di famiglia per appuntamento, ma questo viene dato magari a distanza di alcuni giorni se non di una settimana e se uno sta male non attende certo l’appuntamento per avere il responso del proprio medico, ma va direttamente in pronto soccorso per non dover attendere alcuni giorni.

È la medicina del territorio che va cambiata perché in questo modo non funziona. Mi dicono poi che anche se si va per appuntamento si rischia in ogni caso di dover attendere parecchio tempo se le visite precedenti si protraggono nel tempo».

Altro elemento che fa reagire il vicesindaco di Montebelluna è far vedere che i medici di pronto soccorso fanno il lavoro anche per i medici di famiglia. «Sia in pronto soccorso che negli ambulatori dei medici di famiglia si lavora in base all’orario – afferma Severin – anche in pronto soccorso, finito il turno, vanno a casa, come fa il medico di famiglia quando è terminato l’orario di ambulatorio e non ha più pazienti in attesa». 


 

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