Auto contro scooter: Preganziol piange la morte di Greta, giovane mamma di 24 anni

Il tragico incidente sulla regionale Noalese a Stigliano di Santa Maria di Sala. Intervenuto l'elisoccorso, ma per la giovane non c'è stato nulla da fare

SANTA MARIA DI SALA. . È morta sotto gli occhi del fidanzato, che la precedeva con un’altra moto. Quella che doveva essere una tranquilla domenica di metà dicembre, si è trasformata in tragedia. E la Noalese si conferma ancora una volta fatale. 

A perdere la vita a Santa Maria di Sala è Greta Benedetti una giovanissima mamma di Preganziol (in provincia di Treviso), appena 24 anni, alla guida di una moto, vittima di una vettura che le ha tagliato la strada, poi di un’altra macchina che l’ha centrata in pieno quando viaggiava nella corsia opposta. Sono stati tutti inutili i tentativi di soccorso dei medici arrivati sul posto. 
 
Il drammatico incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno sulla regionale all’altezza di via Veronese a Stigliano, nel comune di Santa Maria di Sala. Sul posto i carabinieri, i medici del Suem e l’elisoccorso da Treviso. Da una prima ricostruzione dell’accaduto, Greta e il compagno stavano viaggiando verso Santa Maria di Sala.
 
Una Opel Insignia, proveniente dal senso opposto, si è messa al centro della carreggiata per svoltare a sinistra su via Veronese; il fidanzato precedeva Greta di qualche metro e ha continuato la sua corsa senza problemi ma alle sue spalle, il conducente della vettura ha innescato la prima per cambiare direzione verso la laterale, di fatto tagliando la strada alla 24enne, in sella a una Yamaha, finita contro la fiancata a lato passeggero. Ed è stata sbalzata sull’asfalto. 
 
 
Un primo impatto brutale, seguito da un secondo nel giro di pochi frangenti. Alle spalle della Opel Insignia, infatti, stava sopraggiungendo una Golf, che l’ha colpita per una seconda volta. Il doppio urto è stato fatale a Greta. A pochi passi, straziato, il fidanzato ha cercato di intervenire in soccorso di Greta. Subito sono scattati i soccorsi e ci si è resi conto della gravità della situazione. Sul posto sono arrivate le ambulanze, si è provato a rianimare la ragazza ma non c’erano più speranze per salvarla. Ai sanitari non è rimasto altro che constatare il decesso. 
 
L’automobilista dell’Opel Insignia, vedendo la scena e rendendosi conto dell’accaduto, ha accusato un malore ed è stato trasferito all’ospedale di Mirano per accertamenti. 
 
Nel frattempo, la Noalese è stata chiusa al traffico, con i mezzi dirottati nelle strade limitrofe, per permettere ai militari dell’Arma di procedere con i rilievi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. C’è da stabilire, infatti, la velocità dei veicoli in transito nel rettilineo che porta da Stigliano verso Santa Maria di Sala. E poi, perché il conducente della Opel Insignia non si è accorto dell’arrivo della seconda moto e ha iniziato lo stesso la manovra di svolta? 
 
Domande che troveranno risposta nelle indagini, mentre i tre veicoli incidentati sono stati messi sotto sequestro. Solo nelle prime ore del pomeriggio, la circolazione è ripresa come di consueto. Ancora una volta, la Noalese si conferma una strada pericolosa, teatro di schianti gravi e fatali. 
 
Non distante a quanto avvenuto ieri, al confine tra Noale e Stigliano, a fine febbraio 2014, si era spazzata un’altra giovane vita, stavolta di un bambino di 8 anni, Santiago Berto di Moniego, dopo che la vettura del nonno è finita contro altre macchine. A gennaio dello scorso anno, tra Noale e Briana, è deceduta Assunta Masiero di 86 anni, morta davanti casa centrata da una Volkswagen Passat e poi schiacciata dalla sua stessa auto finita nel fosso. 
 
Adesso un’altra vita si è spezzata, in una strada in cui la tragedia non conosce la parola fine
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