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Svuota due estintori nel bus in partenza. Nuova denuncia per il bullo delle corriere a Castelfranco

Altra inspiegabile bravata del diciottenne che era salito sul tetto di un mezzo, partenza ritardata di quaranta minuti

CASTELFRANCO. Nuovo show del bullo della stazione delle corriere. Nel tardo pomeriggio di sabato, il 18enne di origine nordafricana, che soltanto una decina di giorni fa era stato denunciato per essere salito sul tetto di alcune corriere, posteggiate all’autostazione di via Podgora a Castelfranco, in orario di punta, è tornato in azione. Probabilmente istigato da un gruppo di amici a cimentarsi in una nuova bravata, il ragazzo è entrato nella corriera di linea della Mom diretta a Padova, svuotando all’interno un paio di estintori. Naturalmente, il mezzo è diventato inagibile e la corsa è stata sospesa per 40 minuti in attesa che l’autista cambiasse corriera. Avvisati del fatto, i carabinieri hanno subito individuato il vandalo e lo hanno trovato non lontano dalla stazione degli autobus. È scattata così una nuova denuncia per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento.

L’episodio è avvenuto alle 18.30 di sabato. Il ragazzo si trovava all’autostazione di via Padogora assieme ad alcuni amici. Probabilmente, istigato a commettere la bravata da postare sui social dai coetanei, il diciottenne ha deciso di entrare in azione incurante del disagio e dei danni. Dopo essere salito in corriera, ha preso un paio di estintori e li ha svuotati, uno dopo l’altro, rendendo inagibile il mezzo che doveva partire da lì a poco per Padova.

 

Il gesto vandalico è avvenuto davanti a numerosi testimoni. Il bullo, incurante del fatto di essere stato riconosciuto, se n’è poi andato assieme ai suoi amici nella vicina piazzetta già luogo sotto stretta sorveglianza per essere il ritrovo dei bulletti della città. Nel frattempo l’autista della Mom ed alcuni passeggeri hanno allertato i carabinieri della compagnia di Castelfranco. I militari di una pattuglia del Radiomobile, dopo aver accertato il fatto e parlato con alcuni testimoni, hanno iniziato a dare la caccia al vandalo. Lo hanno trovato poco dopo, non lontano dalla stazione delle corriere, teatro dell’ultima impresa. Il giovane ha candidamente ammesso di essere stato lui a svuotare gli estintori all’interno della corriera.

A quel punto, i carabinieri lo hanno portato in caserma, dove è già un volto noto per altre bravate compiute in passato. Qui è stato identificato e denunciato per aver danneggiato l’autobus e per averlo fatto partire in ritardo.

L’autista della corriera diretta a Padova, infatti, è stato costretto a cambiare mezzo. Un’operazione che ha fatto tardare la partenza del bus di linea di almeno 40 minuti.

Il 23 novembre scorso, il bullo era salito sul tetto di uno dei bus fermi in attesa di caricare gli studenti appena usciti da scuola e diretti nei paesi della periferia castellana. Lui si era messo a saltare di tetto in tetto come fosse un gioco, incurante che autobus e corriere stessero per partire, scatenando l’allarme tra gli autisti e il blocco delle corse.

Dal tetto aveva incitato i coetanei a «fare casino», ma per la verità nessuna se l’era filato, limitandosi a darsi di gomito e filmarlo per postarlo sui social. Dal tetto di un bus di linea era saltato su quello di una delle corriere di lunga tratta facendosi ben vedere e urlando ai giovani: «Fatevi sentire, urlate tutti». Ma senza ottenere seguito. Forse sperava che la sua bravata scatenasse l’ilarità collettiva, che i suoi inviti scatenassero cori da stadio come se fosse una star sul palco, invece aveva fatto scattare solo le sirene dei carabinieri arrivati sul posto dopo la sollecita chiamata degli autisti e controllori.

Ora la Mom, dopo la seconda bravata, potrebbe presentare il conto al 18enne per il danno arrecato a passeggeri e alla stessa azienda. —


 

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