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A Vittorio Veneto la diocesi apre ai divorziati. Sarà possibile la comunione

Il vescovo Pizziolo annuncia la novità: «Le coppie che non vivono pienamente il matrimonio cristiano potranno accedere alla partecipazione dei sacramenti»

VITTORIO VENETO. La Diocesi di Vittorio Veneto apre alle coppie separate o divorziate, concedendo la possibilità di accedere ai sacramenti, in particolare alla comunione e alla confessione. Un’opportunità in qualche misura prevista dall’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco, ma che il vescovo Corrado Pizziolo e i suoi collaboratori hanno deciso di recendere operativa attraverso un documento dal titolo “Accompagnare, discernere e integrare” che sarà presentato nei prossimi giorni a Vittorio Veneto, Oderzo e Conegliano.

«La novità – spiega il vescovo dalle pagine del settimanale L’Azione - consiste nel fatto di prevedere per certe coppie che non vivono in pienezza il matrimonio cristiano, al di là delle opportunità che già c’erano anche prima, la possibilità di accedere alla partecipazione sacramentale. Una coppia che ritiene di poter avanzare questa richiesta prenderà contatti col proprio parroco e, attraverso di lui, inizierà il cammino che la diocesi propone. Si tratta di un cammino di discernimento, che comporta un approfondimento della propria situazione e lo sforzo di vedere quali possibilità possono essere messe in atto. Normalmente le coppie saranno aiutate dal gruppo “Le sorgenti”, ma potranno anche essere accompagnate in questo cammino dal parroco o direttamente dal vescovo».

La sfida alla base dei nuovi orientamenti diocesani è quella di raccordare, in modo rispettoso quanto fedele, la visione cristiana del matrimonio – e quindi della famiglia – con i mutamenti socioculturali in corso. Il vescovo spiega che gli stimoli pastorali per questo aggiornamento della linea tradizionale sono venuti dall’esperienza concreta di parroci, preti e anche laici che lavorano nell’ambito della famiglia.

«Varie coppie, infatti, manifestano da tempo la loro sofferenza nel vivere una comunione difficile con la comunità ecclesiale: una comunione che desiderano vivere in pienezza e dalla quale si sentono separati, a motivo delle norme disciplinari che riguardano i divorziati- risposati. Mi riferisco all’esclusione dai sacramenti della riconciliazione e della comunione e da alcuni atti che richiedono una piena comunione ecclesiale. Queste coppie, che hanno cercato faticosamente di mantenere la loro comunione con la Chiesa, desiderano essere nuovamente reintegrate. Gli stimoli pertanto vengono da queste presenze e da questa situazione di sofferenza delle coppie e anche dei pastori».

Mons. Pizziolo tiene a confermare che papa Francesco non intende cambiare la dottrina cattolica sul matrimonio unico, fedele, indissolubile. Intende piuttosto, pur in situazioni che non corrispondono pienamente alla visione cristiana del matrimonio, vedere se – in certi casi – è possibile non solo mantenere la comunione con la Chiesa, ma anche dare loro gli aiuti possibili in quel momento. Mercoledì 27 novembre la presentazione del documento è prevista alle 20.30 in seminario, a Vittorio Veneto, per le foranie Vittorio Veneto, Pedemontana, La Vallata, Zumellese, Quartier del Piave. Giovedì 28 novembre alle 20.30 al teatro Turroni di Oderzo per le foranie Opitergina, Torre di Mosto, Mottense. Venerdì 29 novembre alle 20.30 a casa Toniolo a Conegliano per le foranie Conegliano, La Colonna, Pontebbana, Sacilese. —.

Francesco Dal Mas

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