Treviso e comprensorio sotto assedio: decine di furti in casa nel fine settimana

San Zeno, Sant’Angelo e San Lazzaro i quartieri razziati. A Frescada famiglia derubata dei soldi appena prelevati in banca

TREVISO. Treviso e il suo comprensorio sotto assedio dei ladri. Un fine settimana di fuoco con polizia e carabinieri che, sabato sera, sono andati ad un soffio dalla cattura di due diverse bande:la prima a Treviso in via Gruppo di Conegliano, zona Monigo, e i militari dell’Arma a Orsago. Di fronte al dilagare inarrestabile dei furti, la politica scende in campo. L’europarlamentare trevigiano Gianantonio Da Re lancia un appello alla magistratura: «Tenete in galera i ladri quando vengono catturati, non lasciateli liberi dopo un paio di giorni». Nel frattempo, tra la giornata di sabato e la nottata di ieri, i banditi hanno proseguito il loro lavoro. A Treviso i quartieri più colpiti sono stati quelli di San Zeno, San Lazzaro e Sant’Angelo. Ma colpi si contano anche nella cintura urbana a Quinto, Frescada di Preganziol e Dosson di Casier.

A Treviso, in via Borgo Venezia, nel quartiere di San Lazzaro, i ladri sono entrati nell’abitazione di Silvano Mattiuzzo, quando in casa c’era soltanto la moglie. «Non si fermano di fronte a nulla», spiega sconsolato il pensionato. «Sono arrivati nel tardo pomeriggio di sabato: due ladri sono saliti al secondo piano della nostra palazzina attraverso la grondaia. Poi con un trapano hanno fatto un foro nella finestra della nostra camera da letto e sono entrati quando mia moglie era in cucina.

Hanno razziato ori e gioielli dal valore non soltanto economico ma soprattutto affettivo. Io mi ero assentato per andare al supermercato qui vicino. Quando sono tornato a casa ho trovato mia moglie in lacrime. Era distrutta “Ci hanno rubato tutto”, mi ha detto. Stanotte non abbiamo chiuso occhio». Ladri anche a Sant’Angelo, in via Plinio il Vecchio dove sono entrati nell’appartamento al piano terra di Patrizia C., di una palazzina al civico 45.

I ladri, probabilmente gli stessi, hanno colpito anche a Frescada e a Dosson. Nella frazione di Preganziol, è stato preso di mira un appartamento al primo piano di via Aldo Moro al civico 51, di una famiglia dell’Est. Lui, Liubov Demchuk, un operaio moldavo, e la moglie, una casalinga ucraina.

«Ci siamo trasferiti con i nostri due figli qui lo scorso giugno - racconta la coppia - e ieri eravamo usciti verso le 16.30. Quando siamo tornati, poco dopo le 19, abbiamo visto che la porta finestra che dà sul terrazzo era rotta. Erano saliti attraverso la grondaia ed hanno fatto un foro con il trapano nella porta-finestra ma così facendo hanno rotto la vetrata. Purtroppo, proprio ieri mattina avevamo prelevato 1.200 euro in contanti perché avevamo alcuni debiti da saldare. Hanno anche rubato gioielli dal valore affettivo».

Poche centinaia di metri più distante, in via Vittorio Veneto, a Dosson di Casier, nel mirino dei ladri è finito l’appartamento al secondo piano di una palazzina al numero 9. Anche in questo caso, i ladri sono saliti attraverso la grondaia del condominio. «Avevo appena prelevato 500 euro perché dovevo pagare un’assicurazione» - racconta Francesco Padoan, autista di Contarina. «L’amarezza che provo è enorme. Ora dovrò fare qualche ora di straordinari in più per recuperare i soldi. Ditemi voi se questo è vivere. Purtroppo testimoni non ce ne sono». 


 

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