Vedelago chiude tutto 42, negozietti “morti”. «Il Comune è assente»

Ex macelleria ed ex pescheria

“Diamo voce” attacca la giunta e porta il caso in consiglio comunale. «Obblighiamo gli iper ad assumere chi perde il lavoro»

VEDELAGO. Un gran lavoro di denuncia fatto dal gruppo di minoranza “Diamo Voce a Vedelago”. Video social e mozione in consiglio comunale contro la chiusura dei negozi di vicinato. Al centro un patto con i grandi supermercati della città: «Devono assumere i vedelaghesi che hanno chiuso i loro esercizi commerciali di vicinato».

Il consigliere Oscar Bordignon e il videomaker Loris Cirotto hanno lanciato una campagna congiunta sia in consiglio comunale, presentando una mozione in merito alla desertificazione dei negozi a Vedelago e frazioni, sia nei social network con un video che in una serata ha raggiunto le 1.600 visualizzazioni. «La difesa dei negozi di prossimità è una battaglia che abbiamo deciso di intraprendere frontalmente», spiega Oscar Bordignon, «abbiamo censito, con il nostro sopralluogo, ben 42 unità locali a vocazione commerciale abbandonati su tutto il territorio vedelaghese. Una moria senza precedenti».


A sottendere l’idea di questa campagna, riassunta benissimo nel video di Loris Cirotto, c’è un’importante costatazione: «Gli esercizi commerciali di vicinato sono moltiplicatori di occasioni d’incontro e confronto interculturale e intergenerazionale oltre che luogo dove la crescente popolazione che invecchia spende il proprio tempo, trovando benefici accessori rispetto al mero acquisto del bene di consumo». Da qui si snoda una lunga carrellata di serrande abbassate, locali invasi da cartoni e scatoloni ammuffiti, cartelli “vendesi” o “affittasi”. Molti di questi si mostrano lungo tutta la strada del centro cittadino di Vedelago. Un centro città in balia «del deserto che avanza», commenta Oscar.

Ma non c’è solamente la denuncia del fenomeno. Nella mozione che verrà presentata in consiglio si ipotizzano anche le soluzioni per venire incontro a questi 42 esercizi commerciali morti, che come ricorda Oscar «sono un numero arrotondato per difetto». Diamo Voce a Vedelago, gruppo Fratelli d’Italia, chiede che «vengano dimezzati gli oneri comunali alle microimprese, impegnare l’amministrazione a non cambiare la destinazione d’uso urbanistica di aree non commerciali per evitare il sovraffollamento dei supermercati, a Vedelago sono già cinque nel giro di un chilometro, una convenzione pubblico-privato con la grande distribuzione secondo cui vi sia precedenza di assunzione per tutti coloro che sono stati espulsi dal mondo del lavoro del commercio di vicinato e infine coinvolgere le associazioni di categoria nelle fasi preliminari delle scelte amministrative». Anche il collega di opposizione Sergio Squizzato di Futuro in Movimento e Passione Vedelago commenta: «Questa amministrazione non ha politiche urbanistiche adeguate. La maggioranza non ha alcun piano strategico locale e subisce le elargizioni che la Regione concede alla grande distribuzione». —




 

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