Business d’amore per 11 imprese di Treviso, ecco le nozze da sogno per stranieri

A Treviso la prima rete di aziende per far sposare nella Marca chi vive all’estero Presidente è Mirco Barbesin, per la squadra investimento da oltre 580 mila euro 

TREVISO. Si chiama “Matrimonio all’italiana”. È nata a Treviso la prima rete d’impresa che organizza nozze da sogno per chi vive all’estero e desidera sposarsi nel Belpaese, ma in particolare in Veneto e nella Marca gioiosa et amorosa. Undici i professionisti che hanno scelto di fare squadra uniti dalla romantica mission, capitanati dal presidente della rete Mirco Barbesin dell’omonimo “Ristorante Barbesin” di Castelfranco.

Tra gli imprenditori della Marca ci sono anche Adriano Zanotto del “Parco Ristorante Gambrinus” a San Polo di Piave, Remo Spricigo dello storico locale “Le Calandrine” di Cimadolmo, Mara Dario delle Fiorerie Dario di Castelfranco, Federico Ascia della FA Eventi, Chiara Didoné di “PhotoEventsReportage” , Marco Beghetto di Autovintage & More.

Ma anche Chiara Fraccaro wedding planner de “Il Frangipane” e coordinatore della rete e Alessandro Martini della Fondazione Marca Treviso, direttore tecnico che della Rete è stato anche co-promotore. La rete ha presentato un piano finanziario quinquennale da 580mila euro, cofinanziato dalle imprese e sostenuto da vari enti tra cui la Treviso Film Commission, che ha partecipato al cofinanziamento del video promozionale.

«La maggior parte degli investimenti sono destinati alla piattaforma web, al social media marketing ma anche alle fiere, alla creazione del prodotto e alla gestione degli eventi promozionali», chiarisce Martini. Un investimento che parte dalla volontà di intercettare enormi occasioni di business: «Il mercato del wedding in Italia vale un indotto di circa 8 miliardi di euro all’anno», spiega Martini.

«In base ai report dell’ufficio statistica della Regione Veneto nel 2016 (ultimo dato disponibile) ci sono stati 1334 i matrimoni con entrambi gli sposi stranieri, di cui 800 fra coppie non residenti in Italia, dato che peraltro trova conferma anche negli anni precedenti».

Numeri allettanti, perché «L’indotto in Veneto è di circa 100 milioni di euro all’annoa, continua Martini. Non è un caso se “Veneto wedding” è il brand scelto per promuovere il nuovo servizio, indicando agli sposi un unico referente e un unico contratto per tutti i servizi scelti, con focus sul Veneto.

«Quando nel 1866 iniziarono le grandi emigrazioni dal Veneto e dall’Italia verso le Americhe, i nostri avi avevano un solo grande sogno: ritornare nella propria terra d’origine, magari dopo aver fatto un po’di fortuna in quella Nuova», ricorda Martini. «Il tempo è passato e con esso anche le generazioni si sono susseguite e c’è chi questo sogno lo ha realizzato e chi purtroppo questo sogno lo ha dovuto tramandare ai propri discendenti.

Tra i molti sogni che i cassetti dei nostri emigrati nascondono, c’è sicuramente anche quello di tornare nella terra di origine per sposare la-il proprio amato».

Tra le sinergie attivate, quelle con i Trevisani nel Mondo, grazie al positivo incontro tra il presidente dell’Associazione Guido Campagnolo e quello della Rete Barbesin, «che ha fatto nascere l’idea di rivolgerci a tutte le nuove (ma anche alle più mature) generazioni di Trevisani nel Mondo per far conoscere questa nuova iniziativa ed opportunità per vivere questo sogno». Dallo stile classico a quello country, dal romantic al boho chic style, la Rete propone anche la possibilità di estendere il giorno delle nozze con tour enogastronomici, culturali e paesaggistici in tutto il Veneto. 
 

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