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Gestione servizi sociali «Spesa troppo alta»

F.C.
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CARBONERA. Negli ultimi due giorni è definitivamente crollata la gestione associata dei servizi sociali. Dopo l’addio del comune di Ponzano, la non approvazione dell’accordo di Povegliano, anche i consigli comunali di Maserada e Carbonera hanno votato la revoca.

Villorba e Breda dunque restano soli, e così la gestione associata non ha più motivo d’essere. San Biagio che vorrebbe entrare non basta. Il sindaco di Carbonera Federica Ortolan non ha accolto le richieste delle minoranza di rinviare la decisione. Sul tavolo secondo il sindaco un esborso – 15 mila euro, per l’avvio, certi, 30 mila se si considera che Carbonera dovrà compensare a causa del trasferimento di un dipendente – che non è sostenibile dal Comune. «Si tratta di una spesa necessaria solo a fare la scatola, non per fare progetti. Oggi non possiamo permettercela. Aderire alla convenzione comporterebbe per Carbonera il taglio di servizi, che per assurdo potrebbe avvenire anche in ambito sociale.

Quindi verrebbe a crearsi il paradosso di aver istituito una bellissima macchina senza aver il carburante per poterla utilizzare. Inoltre le spese per aderire alla convenzione vanno imputate al capitolo del personale, questo ci impedirebbe di assumere in un Comune che oggi è senza responsabile dell’anagrafe e dell’ufficio tecnico». Inoltre Carbonera tra i sei era il municipio con il rapporto migliore tra servizi, personale e cittadini. Per Ortolan comunque non si chiude la porta alle collaborazioni, «siamo favorevoli, ma questa scatola non serve a pensare progetti uniti, a fare gare d’appalto uniche. Già ora abbiamo un regolamento unico e tariffe omogenee». Dietro ai tecnicismi però per Giulia Casarin, capogruppo di Impegno Civico, si nasconde una scelta politica.

«La benzina per un assessore esterno e per aggiungere un assessore alla sicurezza è stata trovata. Sono le priorità politiche a essere cambiate, ma non c’è stato il coraggio di dirlo chiaramente. Nel sociale questa amministrazione preferisce i piccoli contributi a pioggia invece di mettere in campo forze condivise per progetti di più ben più ampia visione e utilità. Sul personale, il vero ostacolo è che questa convenzione avrebbe creato un capo area invece di sei, si possono ben immaginare le resistenze interne». —

F.C.

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