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I Mondiali delle bollicine: per Nino Franco 4 ori, Prosecco e Cartizze centrano 37 medaglie

Primo Franco con la moglie Annalisa e la figlia Silvia

Brillano Tordera, Montelliana, Villa Sandi, Masottina, Bosco del Merlo, Andreola, Bisol e Astoria. La lista dei vini premiati

TREVISO. Nell’edizione che segna la storico sorpasso dell’Italia sulla Francia, e che incorona la trentina Ferrari come miglior cantina al mondo, la Marca del Prosecco e del Cartizze si fa valere.. Al campionato mondiale delle bollicine appena concluso – The Champagne & Sparkling Wine World Championships, fondato dal leggendario Tom Stevenson, 18 paesi concorrenti – il Prosecco coglie 9 medaglie d’oro e 28 d’argento. L’Italia conquista 71 ori e 92 argenti, contro i 61 ori e i 48 argenti dello Champagne. E se Matteo Lunelli trionfa con la trentina Ferrari (15 ori), battendo il rivale transalpino Roederer, l’Italia schiera anche Trentodoc, Prosecco, Franciacorta, Lambrusco.

Federico Dal Bianco, Masottina, medaglia d'oro


E tra i produttori di Marca alla ribalta sale Nino Franco: la cantina di Valdobbiadene centra 4 ori e 1 argento, nell’anno del centenario. La fondò Antonio Franco, nel 1919, quindi il figlio Nino, cui è intitolata l’azienda: oggi al timone il nipote Primo, 71 anni, con la figlia Silvia e la moglie Annalisa, che segue villa Barberina.

Le medaglie d’oro sono andate a Nodi 2017, Vigneto della Riva di S. Floriano 2018, Nino Franco brut Nv e Cartizze 2018; l’argento per il Rustico NV. «Felicissimi e orgogliosi, si è sempre in ansia», dice Primo, «speriamo sempre che ci vada bene, qualche volta va anche benissimo, quest’anno il sorpasso sulla Francia ha dato maggiore ribalta al campionato, molto più degli altri anni. Stevenson è un mito, gira tutte le zone di produzione nel mondo».

Giancarlo Moretti Polegato, Villa Sandi, con il Cartizze La Rivetta, medaglia d'oro


Primo è abituato ai riconoscimenti, ma certo ogni volta è un esame. E non sembra amare troppo i riflettori. «Pensiamo di fare vino buono da una vita, è la quinta volta che al mondiale veniamo insigniti, certo non lo sbandieriamo a ogni passo, siamo piccoli e ci facciamo prendere dal quotidiano». La leggenda dice che Stevenson adora i vini Nino Franco per il profumo di pepe bianco... «A noi fa piacere il riconoscimento per il nostro lavoro e per il Docg, prodotto storico», glissa lui, «penso che come Docg abbiamo rivoluzionato il consumo, rendendo quotidiano un bere un tempo riservato solo a feste e grandi occasioni. Ancor oggi, a 71 anni, giro il mondo 3 o 4 volte l’anno. Esportiamo il 70% della produzione, la metà negli Usa». E il futuro del Prosecco? «Dovremmo lasciare il mercato far da padrone, sarebbe un naturale regolatore. E guai a cedere sulla qualità, perché ora i francesi ci guardano con rispetto, gli champagnisti sanno che devono migliorare e crescere».

GLI ALTRI “TOP”

Gli altri ori sono andati a La Torderadi Vidor, per il 2018 Tittoni Rive di Vidordry; alla Masottina di Conegliano per Masottina NV Extra Dry; alla Montelliana di Montebelluna, per l’Extra Dry 57 NV; a villa Sandi di Crocetta, per il Cartizze La Rivetta 2018; e fuori dalla Marca, a Bosco del Merlo di Annone Veneto (Venezia), per il Rosè Brut Spumante.

GLI ARGENTI

Nella lista spiccano i 3 argenti di Andreola e Bisol. La cantina di Col S. Martino per il Col del Forno Rive di Refrontolo, per il Dirupo e per il Mas de Fer 2018 Rive di Soligo; la seconda di S. Stefano di Valdobbiadene, per il Crede 2017 Bisol 1542, lo Jejo NV 1542 e ilCartizze 2017 Bisol 1542. Ma anche i 2 a testa per Villa Sandi (Brut Biodiversity Friend e Rive S.Pietro di Barbozza Dry 2018) e Astoria di Susegana (Valdobbiadene Millesimato 2018 e Arzanà Cartizze NV).

Le cinque bottiglie di Nino Franco premiate


Una medaglia per altre 17 cantine, note ed emergenti. Bortolomiol di Valdobbiadene (Cartizze 2018); Bosco del Merlo di Annone (Rosè Brut Spumante NV); Ca’ di Rajo di Rai di San Polo (Valdobbiadene Millesimato 2018); Le Vigne di Alice di Carpesica (Doro Nature 2018); Mani Sagge di San Pietro di Feletto (Rive di Manzana Brut 2018); Maschio di Visnà (Rive di Colbertaldo Brut 2018); Masottina di Conegliano (Rive di Ogliano Extra Dry 2018); Meridiana di Castelfranco (Meridiana Extra Brut NV Asolo Montello); Montelliana di Montebelluna (Extra Brut 57 NV); Paladin di Annone Veneto (Extra dry Paladin 2018); Pat del Colmel dell’azienda Colmello di Castelcucco (Duse Millesimato Dry 2018); Ruggeri di Valdobbiadene (Giustino B 2017), Sanfeletto di San Pietro di Feletto (Bosco di Fratta Millesimato Brut 20187), Sommariva di Conegliano (Sommariva Brut NV); Dal Din di Vidor (Valdobbiadene Brut 2018); tenuta Amadio di Monfumo (Entra Dry NV).
 

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