Oderzo, 8 osservazioni al Put presto al voto del Consiglio

Il Pd chiede una nuova strada tra via Pigozzi e via Maddalena, le liste civiche si oppongono al senso unico in via Garibaldi, l’indipendente vuole invertire il senso

ODERZO. Sono solo otto le controdeduzioni alla bozza di Piano urbano del traffico approvata lo scorso marzo dalla giunta di Maria Scardellato, indirizzate agli uffici di Ca’ Diedo. Di queste, ben quattro provengono dai consiglieri comunali (ne hanno inviate il Partito Democratico di Alessandro Battel e Lucia Bucciol, le liste civiche di Laura Damo, il Movimento 5 Stelle di Marco De Blasis e l’indipendente Paola Lucchetta ma non Forza Oderzo di Tino Alescio), una proviene dall’Ascom di Oderzo e tre arrivano dai cittadini.

Sono questi i dati rivelati dal vicesindaco Vincenzo Artico, che da assessore all’Urbanistica sta seguendo insieme al primo cittadino il lungo iter della nuova viabilità che cambierà il volto del centro storico. Alcune di queste osservazioni non potranno essere accettate (una in particolare propone modifiche a strade la cui viabilità non viene modificata dal Piano del traffico) ma dovranno comunque essere votate dal consiglio comunale, l’unico organo chiamato a pronunciarsi sulle osservazioni arrivate nelle scorse settimane.


Attraverso queste osservazioni, le Civiche hanno chiesto di non trasformare in un senso unico via Garibaldi, ritenendo più urgente chiudere l’anello della circonvallazione ancora aperto fra Piavon e Fratta. Il Partito Democratico ha invece proposto di creare una nuova strada che, passando nel terreno ora di proprietà dell’ospedale di Oderzo, colleghi via Pigozzi a via Maddalena, strada che il Pd (come il M5s) non vorrebbe trasformare in senso unico, come invece è nei piani della giunta. L’indipendente Lucchetta ha proposto di invertire i sensi unici di via D’Annunzio e via Martiti della Libertà, in modo tale da far restare le due strade snodi d’uscita per il traffico. Forza Oderzo ha voluto dimostrare la contrarietà al Put del suo capogruppo Tino Alescio scegliendo di non presentare alcuna osservazione alla nuova viabilità.

Ma se è certo che un passaggio in consiglio comunale dovrà di certo essere fatto per accogliere o respingere ciascuna delle otto osservazioni arrivare in municipio, nulla si sa su quando i consiglieri saranno effettivamente chiamati a esprimersi sulle osservazioni arrivate sul tavolo della maggioranza. Non è ancora sicuro che la materia venga discussa durante il prossimo consiglio comunale, che in ogni caso si terrà mercoledì 10 luglio: «Vogliamo portarlo il prima possibile, ma non siamo sicuri di avere pronte tutte le carte necessarie», dice Artico, facendo pesare le lungaggini burocratiche che hanno ritardato di qualche mese l’iter già di per sé piuttosto lungo dell’intero Put: «È solo per questo che ancora non è scontato che si riesca a mettere ai voti fra 7 giorni le osservazioni presentate da consiglieri, cittadini e associazioni».

Esempio emblematico è il parere sulla Valutazione ambientale strategica (Vas, processo finalizzato a integrare le considerazioni ambientali in piani e programmi), arrivato pochi giorni fa e atteso per molte settimane. La lunga attesa ha solo portato agli uffici comunali la certezza di non doversi attivare per preparare anche queste carte. —

Niccolò Budoia

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